L’importanza del terzo turno di prove libere della MotoGP consiste nella definizione delle due sessioni di qualifiche - Q1 e Q2 - nelle quali i piloti della Top Class si giocheranno i posti sulla griglia di partenza per la gara domenicale.

Fa caldissimo a Jerez, un po’ meno nelle ore mattutine, quando temperature di aria ed asfalto consentono tempi sul giro più lesti ed una durata delle gomme più longeva.

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Più forte della penalizzazione


Nel computo della classifica combinata e grazie ad un colpo di reni decisivo, Fabio Quartararo regola tutti con la sua Yamaha M1 Petronas, dotata di uno pneumatico duro anteriore e soffice posteriore, che lo hanno portato al limite di 1'36”806. I venti minuti persi ieri a causa della penalizzazione sono stati spazzati via da un giro secco che proietta il francese tra i favoriti del Gran Premio di Jerez.

Zampata anche di Jack Miller, secondo a 52 millesimi; la miglior Desmosedici GP è quella dell’australiano Pramac, con Pecco Bagnaia nono. Francesco Guidotti, team manager della formazione toscana, è più che felice: “Qui è una qualifica in ogni turno di prove. Bello iniziare così bene, Miller è partito con il piede giusto, siamo motivati”.

Joan Mir sta migliorando lo stile di guida in sella alla Suzuki GSX-RR, ora meno esposto e “sporco” di quanto lo fosse nel 2019. Il maiorchino è terzo, meglio di Alex Rins, dodicesimo e fuori dalla Q2.

Rossi recupera nel finale


Gomma dura davanti e morbida dietro pure per Marc Marquez, quarto. Tra l’altro, il numero 93 ha pure ostacolato Rins, probabilmente involontariamente. Vedremo se arriveranno richiami o sanzioni.

Gomme morbide per Maverick Vinales, quinto, ma non capace di abbattere i suoi cronologici di ieri. Sesto Crutchlow con la Honda LCR, settimo Morbidelli, entra nei 10 Valentino Rossi con un attacco finale. Dovizioso è decimo, per un soffio. I due top rider italiani sono i più attesi del lotto tricolore.