Le qualifiche di Jerez regalano alla MotoGP la prima pole position stagionale, ad appannaggio di Fabio Quartararo, capace del crono 1'36"705, siglato nell'ultimo giro disponibile di tutta la sessione. Nel gran caldo andaluso, la fiammata del francese è un vero e proprio colpo diabolico, del resto lui è Il Diablo ed è alla decima pole nel Motomondiale, la settima in Top Class.

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La "scrematura" della Q2


Nella concitata “bagarre differita”, sono finiti a terra Alex Rins e Bradley Smith ma, se il pilota Suzuki è riuscito a riprendere la sua GSX-RR, quello Aprilia ha lasciato nelle vie di fuga la RS-GP.

L’attacco al transito successivo è avvenuto nelle battute finali: gomma posteriore Michelin morbida montata sul cerchio, termocoperte e via: nonostante l’errore, Rins passa con il crono siglato di 1'37”063, Pol Espargarò aggiunge la KTM all’allegra combriccola dei top rider in Q2, grazie al tempo di 1'37”258. Restano fuori nomi e moto illustri, quali Danilo Petrucci e Joan Zarco con le Ducati ufficiali e Avintia satellite.  Bravi, ma non abbastanza, il rookie Brad Binder e Aleix Espargarò, anche se rimangono lontani dalle migliori file dello schieramento.

L'attacco alla pole in Q2


L'ultimo minuto è stato infuocato da una battaglia incendiata da giri veloci. Quando sembrava Maverick Vinales il meritevole della casella più avanzata sulla griglia di partenza, Marc Marquez ha sfiorato il colpaccio, tuttavia, non riuscendoci: il numero 93 è terzo per una centesima prima fila per lui.

Quartararo ha cambiato passo, facendo dire a tutti "Mammia mia, El Diablo". Fabio, con un giro perfettamente pulito, ha messo (simbolicamente) dietro al codone della sua Yamaha M1, dimostrando di essere ancora il rookie arrembante visto nel 2019.

Gran caduta di Jack Miller, papabile di prima fila, invece nella ghiaia. Mentre l'australiano si rialzava, è arrivato come un proiettile Alex Rins, a terra nuovamente e rialzatosi con un braccio dolorante e poi portato al centro medico. Ogni pilota era al limite, infatti, Bagnaia ha perso la pole per soli due decimi e mezzo e, in circa un secondo, contiamo molti protagonisti, con Crutchlow sesto a completamento della seconda fila.

Le file più arretrate


Pol Espargarò e Andrea Dovizioso, rispettivamente prime guide di KTM e Ducati, si trovano in terza fila. Decimo Morbidelli dopo Rins, Valentino Rossi ha perso l'attimo fuggente, rimanendo solo undicesimo, comunque meglio dello scatenato Joan Mir. Domani ne vedremo delle belle, perché il numero 46 proverà a rimontare e pure Danilo Petrucci farà di tutto per risalire la china. 

 

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