Non ha centrato la pole, ma era ugualmente contento, poiché consapevole di avere in tasca le carte vincenti: Marc Marquez partirà domani dalla terza casella, alle spalle di Fabio Quartararo e Maverick Vinales.

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Due Yamaha, una Honda. Il catalano numero 93 sottolinea come le M1 vadano bene all’Angel Nieto:Sapevo che Yamaha e Suzuki sono forti qui a Jerez - spiega- specialmente la M1: sul giro secco, la Yamaha usa meglio le gomme e va forte, molto forte. Noi abbiamo cambiato alcune cose alla nostra Honda. Siamo meno efficaci sul giro singolo ma più consistenti sul passo”.

In effetti, i punti si assegnano domani e partire (per la centesima volta) dalla prima fila sarà fondamentale: “Per la gara siamo pronti ad attaccare - afferma - io non mi sento eccellente sul giro secco su questa pista, ma ho un passo molto buono con le gomme usate, Ecco perché l’obiettivo era la prima fila, l’ho centrata. Domani sarà dura, perché il caldo condiziona l’usura degli pneumatici, ma noi abbiamo lavorato per affrontare la situazione, Siamo a posto”.

Rins? C'era bandiera gialla: ho chiuso il gas e non l'ho visto arrivare


Marc ammette di aver commesso un paio di errori, però precisa che nell’episodio vissuto con Rins non abbia responsabilità:Ho sbagliato in curva 4 e 12, comunque, nell’ultimo tentativo ho mollato. Però, va bene, sono comodo sulla moto e guido come voglio io. Per quanto riguarda Rins, avevamo la segnalazione di doppia bandiera gialla. Significa che bisogna andare piano, sicché, io ho chiuso il gas e non ho visto Alex arrivare”.

Marquez chiosa con una frase che svela quanto lui, Quartararo e Vinales siano andato forte e che, forse, si potrebbe fare anche meglio:Il 36 e 5 è vita o morte. Qui si rischia, per essere veloci dobbiamo fare così, esattamente così”.

Pole position "indiavolata" per Quartararo a Jerez