Yamaha ufficiali al top al mattino? Nelle FP2 è arrivato lo schiaffo di Takaaki Nakagami al momento il pilota Honda più competitivo in pista.

Con l'assenza di Marc Marquez, atteso in pista domani dopo essere stato dichiarato “fit” dai medici e con un Cal Crutchlow anche lui infortunato e un Alex Marquez che ancora fa fatica ad adattarsi, il giapponese ha spiccato su tutti nel secondo turno di prove libere con il tempo di 1:37.715.

Il secondo turno di prove libere


In realtà Nakagami, portacolori del team satellite LCR Honda di Lucio Cecchinello, non è andato a scalzare il best lap registrato al mattino da Maverick Vinales (1:37.063), quando l'asfalto era molto più fresco.

Nelle FP2 la classifica ha regalato nomi “insoliti” rispetto ai soliti “big”: tra questi, spicca il secondo posto di Johann Zarco in sella alla Ducati del team Avintia che ha chiuso a +0,155 da Nakagami, ma anche Pol Espargarò che in sella a KTM si è piazzato terzo a +0,174.

Franco Morbidelli ha invece mantenuto la stessa piazza del mattino chiudendo in quarta posizione seguito da Maverick Vinales e Fabio Quartararo.

Le Yamaha, quando l'asfalto si fa rovente, continuano ad accusare problemi alle gomme e la prestazione dei piloti al pomeriggio, alla quale si aggiunge anche quella di Valentino Rossi arrivato ottavo, ne è la conferma. Nella top ten pomeridiana sono rientrati anche Francesco Bagnaia e Jack Miller.

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La classifica dei tempi combinati

Ma quella che conta di più in ottica FP3 e qualifiche che andranno in scena domani, è senza dubbio la classifica dei tempi combinati che vede al top la doppietta in blu firmata Yamaha con Maverick Vinales e Valentino Rossi.

A seguire, la rivelazione di giornata Brad Binder: il pilotino KTM è riuscito a non farsi scalzare dalla terza piazza, mentre Franco Morbidelli resta radicato in quarta posizione.

La classifica non è cambiata di una virgola rispetto al mattino e a rientrare nella top ten sono stati Pol Espargarò, Miguel Oliveira, Jack Miller, Takaaki Nakagami, Aleix Espargarò e Andrea Dovizioso.

Tutti i piloti hanno accusato molto l'aria afosa e le temperature proibitive dell'asfalto, in più visto che soltanto cinque giorni fa c'è stata la gara proprio su questo circuito, ne hanno approfittato per studiare il passo gara e testare alcune modifiche sui loro prototipi.

Soltanto domani si accenderà la vera battaglia, senza dimenticare che anche Marc Marquez farà il suo rientro...staremo a vedere come andrà.

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