Ha chiuso al decimo posto della classifica dei tempi combinati con un tempo di 1:37.739, ma Andrea Dovizioso si sente ottimista per la gara di domenica. Dopo aver conquistato il terzo gradino del podio a Jerez, questa settimana il forlivese punta a ripetersi ancora una volta, o meglio, a migliorare il suo risultato, nonostante le Yamaha stiano dimostrando di essere dei veri ossi duri.

In più, da non sottovalutare, ci sarà anche il rientro di Marc Marquez arrivato a Jerez dopo l'intervento al braccio di martedì.

Sulle prove di oggi


“Oggi pomeriggio con questo caldo abbiamo fatto fatica a migliorare il tempo - ha detto il pilota Ducati a Sky -, quindi quasi tutti ci siamo concentrati a fare il passo ed è anche una bella cosa visto che non ci capita mai. Con tutto questo caldo si va più piano di pomeriggio, questa è la verità, quindi siamo riusciti a fare tre uscite facendo delle prove per la gara. Sono contento perchè stiamo prendendo la strada giusta, il feeling è aumentato in inserimento curva e frenata, anche se ancora non riesco a chiudere la curva come voglio io in uscita ad essere fluido, ancora ci manca un po'”.

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“Passo gara? Ancora non ci siamo”


Andrea ha quindi parlato del suo passo gara in rapporto a quello degli altri piloti: “Con gli altri non abbiamo un paragone certo - ha aggiunto -, perchè c'è chi ha usato le gomme medie. In tanti sono andati veloci oggi pomeriggio.
Sono contento del lavoro fatto oggi, ma guardando i tempi degli avversari e quelli del loro passo gara dico 'ok ancora non ci siamo'. Siamo migliorati, ma anche tutti gli altri sono migliorati quindi vediamo. Cercheremo di fare un altro step domani”.

Tempo di analisi


Infine, Andrea è tornato sulla gara di domenica scorsa: “I risultati non arrivano mai casualmente – ha concluso - e quello che conta è quando tiri la riga alla fine dopo la bandiera a scacchi quindi siamo molto soddisfatti della gara di domenica ma è anche importante analizzare la situazione con quello che è successo. Se analizziamo Marquez ha fatto quello che voleva e se non avesse fatto l'errore sarebbe andato parecchio più forte”.

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