“Ci ho provato. Quando hai passione per qualcosa, ci devi provare”. Con queste parole, Marc Marquez si è congedato ai microfoni di Sky Sport MotoGP, dopo aver provato, invano, a prendere parte alle Qualifiche del GP di Andalusia.

“Questa è sempre la mia mentalità. Quando mi hanno fatto l’operazione sono sempre stato realista e ho sempre provato a capire il mio corpo. Lunedì non vedevo l’opzione di essere qui questo weekend. Dopo l’operazione, martedì, quando ho iniziato a muovere un po’ il braccio, ho visto che era un’opzione - ha spiegato l’otto volte iridato -. Ho fatto qualche flessione e dopo ho iniziato a parlare con la Honda. Ho detto ‘penso che posso’. Sono sempre ottimista”.

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“Il braccio perdeva forza”


Un ottimismo che sembrava dare i suoi frutti, quantomeno dopo la prima uscita nelle FP3, quando il pilota spagnolo ha iniziato a saggiare le sue condizioni, chiudendo la sessione con il 20esimo tempo.

“Questa mattina mi sono sentito abbastanza bene - ha raccontato -, il tempo era abbastanza buono: quando ho visto 37”7 ho detto ‘dai, ci siamo. Siamo a posto’. E anche questo pomeriggio, quando sono uscito, il passo era buono con gomma usata, 38”5, senza spingere molto. Ma per qualche motivo, non so se era il caldo o l’operazione, mi sono fermato al box e quando sono uscito di nuovo ho visto subito che c’era qualcosa: il braccio rimaneva senza forza, come un braccio morto. Lì è quando devi capire che diventa pericoloso. Ho visto che così non si poteva”.

“Honda voleva che fossi realista”


Una presa di coscienza che ha lasciato a Marquez una sola opzione: quella della resa. Ma cosa ha spinto il Campione in carica a forzare il rientro? La paura di perdere di perdere punti in Campionato, o la voglia di vincere la battaglia con se stesso?

L’obiettivo era semplicemente capire il mio corpo - ha chiarito Marc -. L’obiettivo di un atleta, di uno che vuole qualcosa, è provare a fare più del 100%. Io sono sempre ottimista, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e ho provato a vedere come andava il braccio. Honda mi vedeva con delle possibilità, ma voleva che fossi sempre realista. È quello che ho fatto questa mattina e questo pomeriggio. Dopo la Q1, uscito dai box, ho visto che non andava bene. Ci ho provato. Posso dormire tranquillo, perché so che non posso”.

Incassata la - momentanea - sconfitta, il pilota spagnolo non si perde d’animo e inizia già a guardare alla prossima tappa del Mondiale: “Ora vado subito a lavorare, non per arrivare al 100%, ma più a posto a Brno”.

C’è da star certi che in Repubblica Ceca riuscirà di nuovo a sorprenderci.

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