Il secondo Gran Premio stagionale, nonché il secondo GP che si è svolto sul circuito di Jerez, è stato molto diverso dal primo, sebbene il vincitore sia stato lo stesso, Fabio Quartararo. A fine gara c'è stato un podio tutto Yamaha, ma sono diverse le considerazioni che bisogna fare.

Fabio Quartararo - 10

Forte della vittoria conquistata solo la settimana prima, il francese è stato semplicemente perfetto. Partito di nuovo dalla pole position ha preso la testa della gara, ha imposto il suo ritmo e ha messo tra sé e gli avversari un secondo dopo l’altro in modo da dover “solo” gestire la gara. “El Diablo” domina la classifica con il bottino pieno e vale tutto quello step fatto dal 2019.

Valentino Rossi - 9

A guardare il podio fa un po’ impressione che Rossi, 41enne, sia accanto a un 21enne e a un 25enne. Eppure il Dottore ce l’ha fatta, ha ritrovato la competitività alla guida della Yamaha M1, dopo, pare, un bel braccio di ferro con la casa di Iwata e ha dimostrato che se messo a suo agio, ne ha ancora. La prestazione è stata praticamente opposta a quella precedente e una volta sceso dalla moto nel suo sguardo si leggeva ancora tutta l’immensa passione che ha per questo sport.

Maverick Viñales - 8

Afferra il secondo gradino del podio dopo aver mostrato parecchia indecisione nel sorpassare un Rossi che staccava molto forte. Il duello con il compagno di squadra l’ha vinto, ma non è riuscito neanche lontanamente a impensierire chi avrà di fianco il prossimo anno, Quartararo. Prestazione positiva, ma da lui ci si aspettava di più.

Francesco Bagnaia - 9

Se la sua Ducati non l’avesse lasciato a piedi, probabilmente il dominio Yamaha sarebbe stato interrotto dalla “rossa” di Pecco, che come un leone è riuscito a lottare con i migliori e girava in seconda posizione quando c’è stata la fumata bianca. Peccato, grande peccato per il piemontese, che ha finalmente capito come guidare la Ducati per sfruttarla al meglio e che, ora sì, è pronto a stare davanti.

Franco Morbidelli - 8

Discorso simile per il “Morbido”, che con la forte motivazione che ha rappresentato Quartararo lo scorso anno, è riuscito a trovare quella chiave di volta che l’ha portato a lottare anche lui per le prime posizioni. Ed era proprio in lotta con il suo Maestro per il podio, quando anche la sua Yamaha l’ha abbandonato. Peccato, ma il segnale positivo è arrivato: quest’anno anche in MotoGP c’è una grande Italia!

Andrea Dovizioso - 5

Dopo il podio ottenuto nel primo GP, dopo tanto lavoro e tanta determinazione, da lui ci si aspettava nettamente di più. Invece il suo fine settimana è stato difficile fin dall’inizio e il sabato prima non è entrato nella Q2 e poi ha ottenuto il 14esimo tempo. Con una partenza dalla quinta fila, se non sono stati risolti tutti i problemi, è difficile arrivare davanti, e così ha impostato il suo “cavallo bianco” e ha salvato il salvabile. Buoni i punti, ma con l’assenza di Marquez bisognava approfittarne.  

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