Nelle interviste post gara del Gran Premio d’Andalusia Valentino Rossi ha ammesso che per “questioni politiche” non ha sulla moto quello che lui vorrebbe e poi ha inviato ufficialmente una richiesta d’aiuto a Yamaha, pregandola di ascoltarlo. Parole forti queste, che neanche Giacomo Agostini riesce a capire fino in fondo.

Casa Yamaha


Intervenuto al programma radiofonico “Tutti convocati” Agostini ha spiegato: “Sono perplesso anche io, ho corso anche io con Yamaha e normalmente facevano tutto quello che chiedevo. Non so, sono cambiati i tempi, gli ingegneri. Perché credo che sia logico che una casa costruttrice deve ascoltare il pilota e dare quello che lui chiede, soprattutto nell’assetto. È il pilota che decide, non è l’ingegnere”.

Il podio è stato tutto Yamaha a fine gara e il 15 volte iridato ha aggiunto: “Quartararo è andato molto forte e ha vinto due gare, mi ricorda molto Jorge Lorenzo. Vinales anche lui è andato forte. Non capisco perché non ascoltano Valentino. La moto la fanno ed è uguale per tutti. Poi c’è la messa a punto, l’assetto, il bilanciamento e ogni pilota magari ha una guida diversa e se la mette a posto. Non penso che Valentino voglia rivoluzionare la moto”. E infine sono arrivati i complimenti: “L’avevo dato terzo. È stato bravo perché ha pur sempre 41anni, anche se ha avuto un po’ di fortuna, ma sono i risultati che contano. Ha fatto una bella gara”.

La Rossa


Solo in sesta posizione è arrivata la prima Ducati, quella di Andrea Dovizioso, che se nel primo Gran Premio aveva centrato il podio, in questa gara è sempre stato nelle retrovie. Secondo Agostini dietro a questa prestazione potrebbe anche centrare la situazione contrattuale: “La tranquillità in un pilota è molto importante. Essere sereno e sapere che ti vogliono è importante, tu dai tutto e rischi la vita per il team che è come una famiglia, ti vogliono bene. In questa situazione non so un pilota quanto possa dire: 'Va bene, do il 100% per chi? Perché poi mi mandano via?' Non so quale sia la situazione, magari non conosciamo tutto, ma visto così da fuori non è una buona situazione.

Per spiegare il sesto posto ha detto: “La moto è molto importante, conta molto, basta che ci sia appena appena qualcosa che non funziona e perdi subito mezzo secondo, che è importante per andare nelle retrovie. Vai a capire perché Bagnaia e Miller erano competitivi e i due ufficiali no”.

Il titolo


La classifica iridata ora vede Quartararo leader con 50 punti, ma secondo Ago per Marc Marquez non è impossibile recuperare: “Contro Marquez non è un vantaggio sufficiente. Sarà dura, dipende da Quartararo, che è l’unico che può contrastare il cammino di Marquez, però se Marquez va come andava nel primo GP, le può vincere tutte. Penso sarà difficile batterlo, ma anche per Marquez non sarà facile. Ci terrà col fiato sospeso”.

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