Alberto Puig, team manager HRC, a margine della doppia gara della MotoGP sul tracciato di Jerez, se ne era uscito con una dichiarazione piuttosto infelice sul titolo mondiale 2020. Il manager spagnolo aveva infatti dichiarato che il vincitore del titolo mondiale non sarebbe stato "legittimo senza la presenza di Marc Marquez".

"Qualunque cosa accada, se non sarà Marc a vincere il campionato, non credo che chi lo vincerà sarà completamente soddisfatto, o comunque non dovrebbe esserlo, sapendo che il pilota numero uno era assente" le esatte parole di che Puig ha rilasciato.

Uscita infelice


Una uscita che ha fatto storcere il naso a molti nel paddock visto il personaggio che l’ha pronunciata, non nuovo a dichiarazioni di questo tipo. Puig ha poi cercato di correggere il tiro delle sue dichiarazioni durante il Gran Premio di Andalusia ma la “frittata” ormai era stata fatta.

A spegnere il fuoco delle polemiche ci pensa nientemeno che il campione in carica Marc Marquez che in una intervista rilasciata a Motorsport.com ha dichiarato che se non dovesse vincere il titolo, chi lo vincerà sarà legittimamente campione.

Il valore è lo stesso


"Se sei campione è perché hai fatto qualcosa meglio degli altri" ha detto Marquez. "Il valore è lo stesso. E' così". Aggiungendo poi che "naturalmente, se sei uno dei contendenti, ti piace sempre competere contro tutti e vincere il campionato con tutti in pista. Ma se qualcuno si fa male, non è colpa tua e il valore del titolo è lo stesso".

Non sarà certo la prima ma neanche l’ultima volta di un mondiale vinto con un pilota infortunato e la storia ne è piena di titoli vinti in queste circostanze.

Caso Marquez: è con troppa voglia di vincere che si perde un Mondiale?