Che la Honda non sia la moto della griglia di partenza più facile da guidare, è risaputo e sono gli stessi dati a riferirlo. Lo scorso anno Jorge Lorenzo, tre volte iridato con Yamaha, non è riuscito mai a trovare il giusto feeling con la RC213V (ecco gli ultimi aggiornamenti su Marquez), complici anche gli infortuni che gli hanno reso la vita difficile. E dopo il debutto di Alex Marquez, in MotoGP, sulla sua stessa moto, sui social è partito subito il paragone tra i due.

Se il fratello minore di Marc ha iniziato la stagione con un dodicesimo posto, a Jerez, nel secondo appuntamento si è migliorato e ha chiuso ottavo, risultato che il maiorchino non è mai riuscito ad afferrare. Davanti a questa analisi Lorenzo, il cui miglior risultato in classifica è stato un undicesimo posto, non si è tirato indietro e ha fatto la sua, di analisi.

I tempi


I modi per valutare le prestazioni sono diversi e quello più approfondito riguarda il distacco dal vincitore a fine gara. Proprio su questo si è basato Lorenzo per fare il paragone tra lui, all’epoca un veterano, e il debuttante e in questa speciale classifica è proprio il maiorchino ad avere la meglio. A fare i calcoli è stato il suo fan club e se Lorenzo a Jerez chiuse a 18 secondi dalla vetta, Alex l’ha fatto a 27 e a 19.

Le parole


Il discorso è da fare comunque in senso generale e il maiorchino ha detto: “La moto e le gomme non sono comunque le stesse. Se parliamo delle posizioni, se nel 2019 così tanti piloti avessero abbandonato la gara, magari anche io avrei chiuso settimo o ottavo. Detto questo, è evidente che non sono orgoglioso né della gara né della stagione 2019, è stata un disastro. Considero semplicemente che questi commenti non abbiano molto significato”.

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