Sono pronti a tornare in pista i piloti della classe regina sullo storico tracciato di Brno, in Repubblica Ceca.
Dopo due Granpremi consecutivi che si sono svolti e Jerez de la Frontera e una breve pausa di una settimana, ripartirà quindi la corsa al titolo iridato dove, anche questa volta, potrebbe non essere presente uno dei suoi protagonisti.

Marquez non corre


E' di ieri sera la notizia che Marc Marquez ha dovuto subire un nuovo intervento al braccio in quanto la placca in titanio che era stata inserita per bloccare la frattura, si è danneggiata a causa del troppo stress subito.
Al suo posto sarà della partita Stefan Bradl. I piloti Yamaha, quindi, avranno ancora campo libero per ottenere ottimi risultati in ottica campionato. Con Fabio Quartararo (Team Yamaha Petronas) a condurre la classifica iridata, e Maverick Vinales (Yamaha ufficiale) a seguire, la Casa di Iwata potrebbe dormire sogni tranquilli, se non fosse per i risultati altalenanti avuti proprio su questo tracciato nella passata stagione 2019.
Il primo dei piloti Yamaha a tagliare il traguardo, fu Valentino Rossi che arrivò sesto seguito dal francese Quartararo e dalla decima posizione di Vinales. Morbidelli, invece, si ritirò.

Quando il massimo non basta: solo Marquez poteva battere Marquez

Assalto Ducati


Quest'anno, però, sembra che la situazione Yamaha sia molto più favorevole e sicuramente gli alfieri in blu daranno il massimo per continuare a mantenere le posizioni alte della classifica mondiale.
A Brno, però, dovranno fare attenzione ad Andrea Dovizioso, secondo al traguardo nel 2019 sul tracciato ceco, ma anche ad un Jack Miller che fin da inizio stagione è apparso in gran forma e che sicuramente cercherà il riscatto dopo l'uscita di scena nel Gp d'Andalusia.

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Anche Suzuki e KTM nella lotta


A lottare nella top ten, non mancherà sicuramente la Suzuki di Joan Mir, mentre Alex Rins avrà bisogno di un altro po' di tempo per riprendersi dall'infortunio rimediato nel primo weekend dell'anno.
Brno sarà anche un banco di prova importante per le KTM con Pol Espargarò e anche i giovanissimi Oliveira, Binder e Lecuona che ancora non hanno concretizzato in gara ma che vanno molto veloci.
Un capitolo a parte, infine, lo merita la Honda: con Marc Marquez che potrebbe essere ancora fuori dai giochi, il fratello e rookie Alex Marquez dovrà difendere il fortino Alato. Sicuramente potrà contare su Takaaki Nakagami apparso fino ad oggi il miglior pilota Honda in pista, senza nulla togliere a Cal Crutchlow anche lui reduce da un infortunio. Insomma, come sempre ci sarà da vederne delle belle.

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