La situazione di Marc Marquez dopo l’incidente nel primo Gran Premio di Jerez è piuttosto grave: lo spagnolo della Honda, infatti, ha caricato subito il braccio infortunato e operato, con l’obiettivo di schierarsi al via del Gran Premio successivo, pochi dopo aver subito l’intervento.

Il risultato è stato doppiamente negativo: il pluricampione del mondo non è riuscito a prendere il via al secondo Gran Premio di Jerez e la placca si è rotta, costringendo Marc Marquez a tornare sotto i ferri. E ora dovrà saltare sicuramente anche il Gran Premio di Brno e anche quello d’Austria. Insomma, un disastro in ottica campionato.

A chi accusa Marc Marquez di aver forzato il ritorno in pista, ora risponde il manager del pluticampione del mondo, Alberto Puig, che ha Autosport.com ha dichiarato.

“Come sapete, lunedì scorso Marc ha subito un altro intervento all’omero per via della caduta nel Gran Premio di Jerez. Questa volta è stato un incidente domestico, perché stava cercando di aprire una finestra e improvvisamente ha sentito dolore e poi abbiamo riscontrato che la placca si era rotta”.

"I dottori erano d'accordo"


Naturalmente Puig non nasconde che tutto ciò deriva dall’aver forzato i tempi.

“La causa è tutto lo stress che ha avuto al braccio, ma come sapete siamo andati a Jerez con la convizione di farcela”, aggiunge il manager iberico. “I dottori erano d’accordo che ci provasse e non ci hanno mai informati che la placca avrebbe potuto rompersi.

“Se avessimo avuto questa informazione, probabilmente lui non sarebbe andato a Jerez, e Honda non gli avrebbe dato l’opportunità di correre”, accusa Puig.

La cosa positiva è che è successo a casa sua, non a Brno sulla moto o in Austria, che avrebbe potuto avere conseguenze importanti nel caso fosse caduto ancora. Da adesso in poi dovremo continuare a controllare lo sviluppo della sua frattura e solo il tempo potrà dire quando sarà pronto per tornare a correre”, sentenzia Puig.

"Vincere il titolo ora sarà più difficile..."


Alla domanda se Marquez abbia rischiato troppo, Puig aggiunge che “se sei uno sportivo, ti pagano per fare prestazioni. Ed è quello che Marc ha provato a fare. L’incidente è avvenuto a casa, non a Jerez, ma è vero che quando subisci in un intervento e stressi le parti interessate, chiaramente è peggio che stare a riposo”.

E l’obiettivo del settimo titolo?

“Mai dire mai, non è mai detta l’ultima parola, ma adesso sarà più difficile. Ora altri piloti che prima non avevano chance ne avranno qualcuna e altri ancora avranno una porta spalancata. Ma è matematico: a volte vinci, a volte perdi. Marquez normalmente vince, ma ora sarà più complicato”, conclude Puig.

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