Una giornata in chiaroscuro per Valentino Rossi. Molto buona l’ottava posizione al mattino, molto meno la dodicesima del pomeriggio, che lo costringe a dover combattere per entrare direttamente in Q2 nelle FP3 di domani.

Rossi ha lamentato problemi di grip nella sessione del mattino, tema ritornato anche nelle FP2 di oggi pomeriggio. Il Dottore ha usato i 45 minuti della sessione pomeridiana per affinare il setup della sua moto in vista di domani. Fino ad un certo punto aveva il tempo che gli permetteva di entrare in Q2 direttamente, il 57”6 fatto segnare al mattino, ma sentiva che si poteva spingere di più.

Nelle fasi finali è riuscito a migliorare il crono delle FP1 togliendo 4 decimi e scendendo a 57”2, ma non è bastato. Il risultato finale è una dodicesima piazza a 788 millesimi da Quartararo. Non un distacco enorme, ma la posizione non è quella delle migliori per un pilota della sua caratura.

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Condizioni difficili


Il layout del tracciato è fantastico, ma l’asfalto ha diverse asperità ed il grip è veramente basso - ha dichiarato a fine giornata -. Soffriamo tanto di degrado della gomma posteriore, dopo alcuni giri perdiamo prestazione. La chiave per un buon risultato domenica è risolvere questo problema".

"Il mio passo non è male, ma sfortunatamente con la soft non ho fatto un giro velocissimo per stare nella Top 10 e questo è un problema. Dobbiamo usare le FP3 di domani per prenderci l’accesso alla Q2. In MotoGP tutto cambia da una sessione all’altra. E’ solo venerdi, come sempre ci sono tante moto e tanti piloti veloci, ma la mia velocità non è male. Dobbiamo lavorare su alcune aree per migliorar ulteriormente, ma va bene”.

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