La Repubblica Ceca ha sconvolto gli equilibri dell'Andalusia, regalando la gara che non ti aspetti. Sì, perché a mettere le ruote davanti a tutti, nella giornata no di Quartararo, è stato niente di meno che Brad Binder, il rookie della KTM, che ha dimostrato perché la Casa di Mattighofen ha deciso di puntare su di lui per il dopo Espargaro, conquistando la sua prima vittoria nella classe, alla terza gara in MotoGP.

Un successo che ben pochi si sarebbero aspettati dopo il tredicesimo posto dell'esordio e lo strike con Oliveira, nella seconda di Jerez. E ancor meno, dopo la prima metà di questo GP della Repubblica Ceca, dove l'inerzia presa dalla gara lasciava pensare che sarebbe stato Franco Morbidelli a festeggiare la prima vittoria nella upper class.

Ma Binder oggi ne aveva più di tutti e, forte di una KTM parsa molto a suo agio sulla pista ceca, è uscito alla distanza, bevendosi la M1 #21, per andare a scrivere la storia, involandosi verso la vittoria, davanti a Morbidelli e a un caparbio Zarco, terzo nonostante una penalità.

La Top10


Scattato dalla settima casella in griglia Binder si è portato subito a ridosso delle posizioni di vertice, mentre Morbidelli si giocava la testa della corsa con Quartararo e Aleix Espargaro, che dopo un buon avvio di gara è stato risucchiato a centro gruppo.

Sbarazzatosi degli avversari, "Morbido" ha iniziato a fare il suo ritmo, mentre alle sue spalle impazzava la lotta per le restanti posizioni del podio; con un aggressivo Zarco che, nel tentativo di recuperare da una brutta partenza, è incappato in un contatto con Pol Espargaro, che ha messo fine alla gara dello spagnolo, costando un long lap penalty al francese.

Ma in meno di tredici giri Binder ha chiuso il divario con Morbidelli, si è preso la testa della corsa e ha salutato la compagnia, lasciando l'italiano secondo in solitaria, mentre Zarco difendeva il terzo posto da un arrembante Rins, giunto quarto al traguardo, a meno di due decimi dal francese.

Quinto un consistente Valentino Rossi, che è risalito dalla decima casella dello schieramento, sgomitando a centro gruppo, ed è riuscito a tenersi alle spalle Miguel Oliveira e Fabio Quarararo, che oggi non aveva proprio il passo dei migliori.

Ottavo dietro al francese Takaaki Nakagami, che ha preceduto Jack Miller e l'Aprilia di Aleix Espargaro, grande protagonista della prima parte di gara.

Fuori dalla Top10 le Ducati ufficiali di Dovizioso e Petrucci, che a differenza di Zarco, hanno faticato per tutto il weekend, con il forlivese costretto a scattare dalla diciottesima casella, dopo una qualifica disastrosa. Gara sofferta anche per Vinales, che non è risuscito ad andare oltre la quattordicesima posizione.

La classifica


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