Prima Yamaha ufficiale all'arrivo e seconda in classifica dopo quella del team Petronas di Franco Morbidelli: Valentino Rossi con il suo quinto posto in gara va a conquistare un altro piazzamento importante in questo 2020. Il nove volte iridato partiva dal decimo posto in griglia e la rimonta ad inizio gara lo ha portato a stressare molto le gomme della sua M1.

Abbonati a DAZN e guarda la MotoGP™, Moto2 e Moto3

Se non fosse stato per le qualifiche...


“Peccato per le qualifiche di ieri, - ha detto ai microfoni di Sky - abbiamo fatto l'errore di provare con la gomma media invece sarei dovuto andare con la hard, in quel modo sarei riuscito a partire almeno una fila avanti e avrei potuto lottare anche per il podio”.

Nonostante questo, però, Rossi non si è dato per vinto e in gara ha dato il tutto e per tutto: “E' stato un weekend positivo – ha proseguito - perchè la gara è stata bella, mi sono divertito, sono riuscito a guidare bene. Partire dalla quarta fila è difficile perchè tutti vanno forte però alla fine è stata una gara positiva”.

MotoGP, Brno: in Repubblica Ceca è Binder show

Tutta questione di setting


Rossi ha quindi spiegato alcuni dettagli dell'M1,a partire dal setting che negli anni ha subito diversi cambiamenti: “Per quello che riguarda il setting - ha detto -, la Yamaha lo ha cambiato alla fine del 2018 ma era molto simile a quello del 2016. E' stato fatto il nuovo setting da parte degli ingegneri per riuscire a salvare la gomma perchè avevamo un po' di problemi negli ultimi giri. Con quello nuovo Maverick e Quartararo si sono trovati bene, mentre io ho fatto molta fatica, quindi adesso siamo tornati ad una Yamaha più classica, più standard. In ogni caso abbiamo fatto dei grandi passi avanti in frenata, riesco a staccare forte e anche oggi come a Jerez staccavo forte nelle frenate importanti. Con il setting di prima ero più lento e dovevo staccare un pochino prima”.

Primo podio per Morbidelli a Brno: “Sono sopraffatto dall'emozione”