All’età di 41 anni Valentino Rossi sta disputando la 25esima stagione del Mondiale e nel secondo Gran Premio dell’anno è tornato sul podio, dopo più di un anno di assenza. Il Dottore non pensa ancora ad andare in pensione e in un’intervista al sito spagnolo Marca.com ha raccontato qual è stata la sfida più gustosa della sua carriera.

Cambiamento


Dei nove titoli iridati e delle diverse sfide raccolte, se si guarda indietro individua un unico grande orgoglio, che risale al 2004, e ha raccontato: “Quando ero con Honda avevo la moto migliore e il miglior team. In quattro anni ho vinto tre mondiali, ma quello che mi fa essere più orgoglioso è stato il coraggio di cambiare e andare in Yamaha. All’epoca per fare un passaggio del genere bisognava essere molto coraggiosi e anche un po’ stupido. Ma ce l’ho fatta, ho accettato quella sfida e ho vinto con un’altra moto”.

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La pista ideale


I circuiti del campionato li conosce meglio di casa sua, ma se dovesse disegnare lui stesso un circuito, ecco come sarebbe: “Metterei insieme la Casanova-Savelli, l’Arrabiata 1 e 2 del Mugello, che sono le curve 5, 6, 7 e 8. Le curve 1, 2 e 3 di Phillip Island e le ultime tre curve di Barcellona. Sarebbe una pista perfetta così per me, e con un rettilineo non molto lungo”.

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