Fabio Quartararo ha concluso soltanto al settimo posto il Gran Premio di Brno: la prima delusione cocente dopo le vittorie di inizio stagione. Una sconfitta che non va giù al transalpino: Quartararo ha avanzato infatti l’ipotesi di un accordo fra Michelin e KTM, che ha dimostrato un passo nettamente superiore consentendo a Brad Binder di cogliere la sua prima vittoria in MotoGP.

Il sospetto è che KTM conoscesse già la risposta al quesito di quali pneumatici scegliere per il Gran Premio della Repubblica Ceca, per via di un’esperienza accumulata durante i test.

L’accusa arriva dallo stesso Fabio Quartararo, che ha spiegato il suo punto di vista alla testata francese Paddock-GP.com dopo il Gran Premio che ha interrotto la sua striscia vincente.

L'accusa di Quartararo


“Penso che alla fine del lockdown KTM abbia fatto molti test a Brno e in Austria”, ha detto l’alfiere del team Yamaha Petronas. “Penso anche che Michelin abbia lavorato con loro per scegliere la gomma giusta per questa gara. Non so quanti giorni di test abbiano fatto con Dani (Pedrosa, ndr), ma penso che sapessero quale gomma fosse giusta per la gara prima dell'inizio del fine settimana, e penso che Michelin abbia portato la gomma giusta sulla base di questi test. Quindi dovevano avere già molta esperienza prima del Gran Premio", aggiunge Quartararo.

L’accusa è dunque che il produttore unico di pneumatici per la MotoGP abbia lavorato con la sola KTM per i tre Gran Premi di agosto (i prossimi due saranno in Austria). Se così fosse, il vantaggio per la Casa austriaca sarebbe notevole.

Penso che KTM sia stata la più forte questo fine settimana. Come ho detto, hanno provato molto e Michelin ha portato le migliori gomme”, ha detto ancora il francese. “Di certo quelli erano i migliori pneumatici per loro. Quindi è stato difficile per noi perché non ci aspettavamo una gara come questa. Sappiamo che hanno già testato in Austria. Non solo Brad, non solo Dani, ma tutti i piloti KTM. Quindi dovremo stare attenti ed essere molto intelligenti per prendere punti”, conclude Quartararo.

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