Non è stata una gran prima giornata quella vissuta al Red Bull Ring dai piloti del team Yamaha. La M1 annaspa in Austria e la pioggia, che ha fatto capolino già da questo venerdì, non è stata certo d’aiuto ai portacolori della Casa di Iwata, che hanno chiuso entrambi fuori dalla Top10.

Undicesimo Maverick Vinales, con il crono di 1’24”779. Tredicesimo, a un decimo di distanza, Valentino Rossi che, in caso di pioggia sin dalle FP3, si ritroverebbe in Q1 insieme al compagno di squadra, che paga 26 millesimi dalla M1 di Quartararo, ultimo a centrare la qualificazione diretta.

Un lavoro complicato dalla pioggia


“Questa pista è molto particolare ed è particolarmente importante essere forti in frenata. Purtroppo è stato difficile lavorare a causa delle condizioni miste” ha detto il Dottore a fine giornata, rammaricandosi per non aver potuto provare alcune componenti che, forse, gli avrebbero permesso di fare quel passo avanti necessario per entrare in Q2.

“Nel pomeriggio avevamo delle cose da provare, per migliorare - ha spiegato Valentino a Sky Sport MotoGP -. Poi però, a parte gli ultimi 4/5 giri alla fine, non abbiamo potuto fare niente. Quindi, bisogna vedere, però è tosta, perché sono tutti molto veloci”.

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“Quest’anno sembriamo faticare di più”


Il Red Bull Ring non è una pista che va molto a genio alle M1, che pagano un gap di velocità con gli avversari. Ma se l’anno scorso la moto non era sembrata soffrire troppo, ora la musica pare essere cambiata.

“Noi come motore sul rettilineo, come top speed, storicamente abbiamo sempre sofferto, quindi questa è una pista difficile sulla carta, perché sono tutti rettilinei molto veloci - ha aggiunto Rossi -. Però, per esempio, l’anno scorso andavamo bene, mentre quest’anno mi sembra che facciamo molta più fatica, nel senso che tutte e quattro le Yamaha sono abbastanza vicine, ma siamo un pochino più indietro. Come se gli altri fossero un po’ più a posto.

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