È Maverick Vinales ad avere la meglio su tutti quanti, al termine di una qualifica combattuta fino all'ultimo centimetro. Nessuno lo avrebbe mai detto dopo la giornata di ieri, quando le Yamaha erano parse in difficoltà, pagando un notevole gap di velocità nei confronti dei rivali, a causa della riduzione dei giri motore imposta da un problema alle valvole.

Eppure, lo spagnolo sembra trovarsi a suo agio sull'asciutto e, dopo aver conquistato la vetta nelle FP3, lo ha ribadito in Q2, regalando alla Casa di Iwata la sua prima pole position al Red Bull Ring, con il crono di 1'23"450.

Secondo, a 68 millesimi, Jack Miller, che dividerà la prima fila con la M1 Petronas di Fabio Quartararo. Ad aprire la seconda fila troviamo la Desmosedici ufficiale di Andrea Dovizioso, che dopo aver accarezzato la pole provvisoria nel finale, si è dovuto accontentare della quarta casella dello schieramento.

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In quinta piazza Pol Espargaro, che ha preceduto Joan Mir e Franco Morbidelli. Completano la terza fila Alex Rins e Johann Zarco, passato dalla Q1 insieme a Valentino Rossi. A differenza del compagno di squadra, continua a faticare il Dottore, che domani dovrà scattare dalla 12esima casella.

La Q1


1'23"865 questo il tempo con cui Johann Zarco si è assicurato il passaggio nella seconda fase della qualifica. Ma se il francese del team Avintia era talmente sicuro di centrare l'accesso alla Q2 da fermarsi al box a cinque minuti dal termine della sessione, per poi rientrare in pista con tutta tranquillità, Rossi e Petrucci hanno sfruttato tutto il tempo a disposizione, per cercare di agguantare l'ultimo posto a disposizione.

A spuntarla sotto la bandiera a scacchi Valentino Rossi, forte di un secondo settore da paura, che gli ha permesso di firmare il crono di 1'23"891 con cui ha avuto la meglio, per 24 millesimi, sulla Ducati del ternano. Fino a due minuti dalla fine, proprio Petrucci era stato l'unico inisieme a Zarco a scendere sotto al piede dell'1'24", ma il ducatista potrebbe aver pagato un calo di concentrazione sul finale, a causa di uno screzio con Aleix Espargaro mentre stava disputando il penultimo dei suoi giri lanciati.

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