Dodici gare dopo il GP d'Austria del 2019, Andrea Dovizioso torna a calcare il gradino più alto del podio proprio al Red Bull Ring. Proprio all'indomani dell'annuncio della sua separazione dal team Ducati, al termine della stagione in corso.

Un successo conquistato senza commettere alcuna sbavatura, mentre gli avversari cadevano uno dopo l'altro - o venivano stesi -. Una vittoria dal sapore decisamente particolare per Dovizioso, sia per il modo che per il tempismo con cui è arrivata.

"È stata molto strana per tante ragioni - ha raccontato il vincitore a fine gara -. Anche il fatto di avere due partenze, due gare, è stato strano. Non è facile ripartire in Gara 2 con tutta l'energia del caso. Però sono riuscito a gestire la gara perché c'erano alcune curve in cui riuscivo a essere un po' più veloce".

"C'è stato un forte degrado del posteriore, ma ero molto forte in alcune staccate e sono riuscito a imporre il ritmo. Sono molto felice. Era importantissimo tornare a lottare per la vittoria e alla fine la vittoria è arrivata".

Un trionfo importante in ottica Mondiale quello conquistato a Spielberg, che rilancia il forlivese al secondo posto della classifica iridata e porta quel surplus di motivazione utile ad affrontare con il piglio giusto il resto del Mondiale, che affronterà da separato in Casa.

GP Austria, Dovizioso come Lorenzo: divorzio e vittoria a Spielberg

"Quando vai in pista sei concentrato sul weekend"


Ma quanto ha inciso sulla prestazione di oggi il fatto di essersi tolto dallo stomaco il peso di un rinnovo che non sarebbe mai arrivato? DesmoDovi lo ha spiegato ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

"Non stavo vivendo così male la situazione, anche se questo tipo di scelte non le prendi da un giorno all'altro, non è successo qualcosa negli ultimi giorni, la stavo già metabolizzando, con la differenza che con tutto quello che è venuto fuori ieri ho dormito di più - ha raccontato Andrea -. Alla fine, quando vai in pista sei concentrato sul weekend, sono partito bene dal primo turno, abbiamo dimostrato di aver capito la frenata, questa pista ci aiuta, frenavo veramente forte, con Miller ho fatto la differenza qui".

"Non mi sento ancora bene con la moto"


Sul tracciato del Red Bull Ring, il forlivese si è trovato a suo agio con la sua Desmosedici, che è riuscita a far funzionare a dovere le Michelin. 

"Questa vittoria dimostra che queste gomme stanno facendo un grande casino, ci sono dei bassi un po' di tutti, chi più chi meno, perchè basta pochissimo nel modo in cui guidi che non funziona nulla o le fai funzionare bene. E questo ha fatto la differenza qui, lo ha dimostrato il primo turno di prove libere", ha aggiunto Dovi.

Ma sulle piste che arriveranno dopo il prossimo GP di Stiria si creerà la stessa alchimia? Andrea non sembra esserne troppo sicuro, ma ha già in mente su cosa dovrà lavorare per restare a lottare con i migliori.

"Essere competitivo in altre piste farà la differenza, ma sono preoccupato perchè ancora non mi sento così bene con la moto - ha spiegato -. In centro curva non siamo ancora competitivi quanto dobbiamo, per lottare con Yamaha e Suzuki nelle prossime piste. Abbiamo la frenata in mano ed è fondamentale, ora dobbiamo cercare di migliorare in centro curva, ma più del 50% del lavoro è stato fatto".

Stoner, stoccata a Ducati: “Non possono permettersi di perdere Dovi”