Scattato dalla pole position, arrivato al decimo posto. Con tanto di sorpasso subìto nella classifica iridata, dove si è visto scavalcare dal vincitore del GP d'Austria, Andrea Dovizioso, diventato il primo inseguitore del leader del Mondiale.

Un vero e proprio disastro la domenica di Maverick Vinales, che in gara ha avuto problemi sua M1, perdendo terreno e punti preziosi. Eppure, al di là dei risultati, lo spagnolo della Yamaha ha un'ottima ragione per essere felice, al termine della prima gara del back-to-back austriaco del Motomondiale.

Una tragedia sfiorata


"Il Santo dei motociclisti oggi ha fatto un grande lavoro", ha detto a fine gara Valentino Rossi, commentando l'incidente tra Johann Zarco e Franco Morbidelli, che avrebbe potuto avere un esito catastrofico, non solo per i piloti coinvolti nella carambola. Cadute a terra, infatti, le moto del francese e dell'italiano hanno cominciato a rotolare su ghiaia e asfalto, trasformandosi in due enormi schegge impazzite, che hanno mancato per un soffio le Yamaha ufficiali di Rossi e Vinales.

Questione di centimetri e di fortuna, come ha raccontato lo spagnolo ai microfoni di Sky Sport: "Dopo la caduta ho visto che le moto, tanto quella di Zarco quanto quella di Morbidelli, sono passate vicine. Oggi io e Vale abbiamo avuto un culo molto grande. Ci siamo salvati".

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L'incidente dalla M1 #12


Una scena impressionante quella vista da fuori, con Rossi inerme davanti alla M1 che lo sfiora, mentre Vinales, in un gesto istintivo, toglie le mani dai semimanubri della sua moto, per proteggersi dall'impatto - fortunatamente evitato - con la Ducati di Zarco.

Un istante che Maverick ha raccontato al sito della MotoGP, dopo aver puntato il dito contro la pericolosità di Curva 3, teatro dell'incidente.

"Siamo stati davvero fortunati è questa è la cosa più importante. Può succedere in gara, c'è sempre il rischio, e questa Curva 3, lo diciamo ogni volta, è molto pericolosa. Devono fare qualcosa, perché è molto facile avere un incidente lì. Questa mattina sono quasi caduto durante il Warm Up. Mi si è chiuso l'anteriore e sono quasi finito addosso al muro, è stato abbastanza spaventoso".

"Dalla moto, in ogni caso, non ho visto nulla - ha precisato -. Ho solo sentito 'bam' quando la moto di Johann ha colpito il muro. E allora mi sono voltato, ho visto la moto che arrivava e ho protetto la testa, mentre mi passava sopra. Siamo stati davvero fortunati. Qualcuno oggi ci ha salvato".

Miracolato, ma deluso


Il fatto di essere miracolato, comunque, non è bastato a togliere a Vinales quel pizzico di delusione per una gara che sperava avrebbe avuto un esito ben diverso.

"Sono contento per quello (allude al fatto di essersi salvato ndr), ma s un po' inc*****o, per dirla in questo modo, per quello che è successo nella seconda corsa - ha aggiunto Vinales a Sky -. "Avevo tutto per fare bene, anche il passo era molto buono, mi sentivo molto bene, ma ho avuto un problema con la moto e ho dovuto rallentare 3 o 4 giri. Dopo sono ripartito e ho fatto il massimo, ho preso il massimo dei punti e adesso dobbiamo capire, per non fare più errori".

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