Alla vigilia della prima giornata di prove del GP della Stiria, Franco Morbidelli è ritornato sul pauroso incidente dell'Austria e sulle dichiarazioni che ha rilasciato nel post-gara, in cui ha definito Zarco un "mezzo assassino".

A mente fredda, il pilota italiano ha fatto marcia indietro, scusandosi con il collega per le parole forti usate nei suoi confronti. "Etichettarlo in quel modo è stato un errore, perchè si dà per scontata la volontarietà, quando uno è un 'mezzo assasino' - ha detto Franco ai microfoni di Sky Sport MotoGP -. Gli ho già chiesto scusa, via messaggio, per averlo chiamato in quel modo. Sono ancora shockato e impaurito dalla manovra che ha fatto, ma chiamarlo in quel modo è stato un errore".

Riconosciuta la non intenzionalità della manovra compiuta dal francese - che non potrà scendere in pista nella giornata di domani a causa della recente operazione allo scafoide -, tuttavia, Morbidelli ha chiarito di non aver cambiato idea sulla necessità di penalizzare Zarco per il suo comportamento.

"Fai fatica a capire cosa sia passato per la testa di Johann nel momento subito prima del sorpasso - ha aggiunto il "Mobido" -, quindi spero che facciano un buon lavoro nel sanzionarlo per fargli capire che la manovra che ha fatto è stata sconsiderata".

Da Paolo Simoncelli ad Andrea Dovizioso, in molti in questi giorni si sono espressi sulla necessità di punizioni più severe, per evitare che i piloti continuino a forzare, sfruttando la presenza di vie di fuga in asfalto. Sarà Zarco la prima "vittima" di questo atteso giro di vite, o bisognerà aspettare ancora?

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