Non è stato il sabato che Valentino Rossi avrebbe desiderato. In primis, un errore in curva 9, durante le FP3, ha fatto saltare la strategia del Dottore, che contava di qualificarsi per la Q2 questa mattina, risparmiando le gomme nel pomeriggio di ieri.

Passare per la Q1 è sempre un problema


"Ho fatto un errore questa mattina mentre stavo facendo un buon giro e sono dovuto passare per il Q1", ha detto Valentino, che ai microfoni di Sky Sport MotoGP ha poi raccontato cosa è andato storto durante le Qualifiche, dove una caduta ha messo fine ai suoi sogni di gloria.

"Il Q1 sono diventate veramente le sabbie mobili, perché il tempo che ha fatto Zarco per passare, lo avrebbe fatto partire in prima fila in gara. È sempre difficile con quei due posti. Purtroppo, sempre alla curva 9, stavo arrivando forte, era un buon giro, ma penso di aver toccato la riga bianca interna e quindi ho stretto troppo la curva, ho sfiorato la riga bianca, che era abbastanza sporca, perché c'era stato tutto il casino della Moto3, con l'olio e il filler, e quindi è partita (l'anteriore ndr)".

"Probabilmente era un 23"8. Petrux ha fatto 23"77, non so se bastava per arrivare in Q2 - ha aggiunto Rossi -. Diciamo che l'errore grave è stato stamattina".

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Il passo non è male, ma la Yamaha fatica nelle accelerazioni


Più che per la caduta in qualifica, dunque, il Dottore recrimina per l'errore commesso nelle Libere 3, che potrebbe aver aver pregiudicato l'esito della sua gara, relegandolo alla 14esima casella dello schieramento.

"La gara è lunga, dobbiamo fare tutto al meglio, provando a fare il massimo sin dall'inizio", ha detto fiducioso Rossi.

"Ci sono, secondo me 4 o forse 5 piloti che vanno un po' di più, però sono abbastanza veloce. Sono abbastanza costante: ho sempre lavorato con le gomme vecchie, quindi il mio passo non è male", ha aggiunto Valentino parlando con Sky Sport MotoGP, a cui ha spiegato più nel dettaglio quali sono i punti deboli della sua M1, al Red Bull Ring.

"Partire 14esimo non è facile e questa non è la nostra pista, perché in velocità il gap è veramente difficile. Vedendo gli altri, è vero che il terzo settore è più guidato, ma ci sono delle accelerazioni da piegati, che sono la 4, la 5 e la 8, dove facciamo veramente fatica - ha concluso il pesarese -. Secondo me è per quello che non siamo velocissimi. Perché nella 6 e nella 7, le due curve a sinistra, non mi sembra di andare male".

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