Ancora una volta la migliore Yamaha al traguardo. Valentino Rossi salva la faccia dello squadrone di Iwata con una nona posizione finale abbastanza buona ripensando ad una qualifica difficile ma deludente nel confronto con gli altri team.

Valentino Rossi, ai microfoni di Sky nel post gara, riflette sulla difficoltà incontrata da Yamaha nelle due gare austriache e sul problema ai freni avuto dal suo compagno di box Maverick Vinales, lodando anche il lavoro dello Sky Racing Team in Moto3 e Moto2

“Una delle paure più grandi” 


Abbiamo cambiato un po’ di cose” – ha esordito Rossi – “abbiamo lavorato anche con Brembo cambiando le pinze soprattutto. Il problema è che quando giri da solo durante le prove il feeling è buono, quando poi sei in gara dietro agli altri si scalda tutto e c’è questo rischio”. 

“Maverick ha iniziato a fare molto fumo di carbonio”


Rossi riflette anche sul problema avuto dal suo compagno di box Vinales dicendo che: “già dalle frenate prima ha fatto molto fumo di carbonio, penso che la temperatura gli sia andata su e quando va over in tre staccate finisce tutto, è stato lesto e bravo a buttarsi. Siamo un po’ in difficoltà perché sul dritto perdiamo, ci attacchiamo ai freni cercando di recuperare, ma alla fine non ce la facciamo a passare, rimaniamo dietro e ci prendiamo tutta l’aria calda degli altri”.

“Ero contentissimo con questa temperatura dell’asfalto” 


Con il caldo soffriamo parecchio” - ha continuato Valentino - “siamo partiti con le medie ma non funzionavano, soprattutto con quella dietro ero in grande difficoltà in Gara 1 perché non avevo grip. Quando la gomma inizia a scivolare è come un cane che si morde la coda, perché diventa sempre peggio giro dopo giro. Ho sentito che anche il Dovi ha avuto questo problema, però soffriamo quando è caldo, ma soffriamo anche quando è freddo”.

“I problemi sono sempre quelli” 


Negli ultimi due anni la differenza in rettilineo è raddoppiata e adesso facciamo molta fatica. La velocità di punta per la Yamaha non è mai stata il punto di forza, però gli anni scorsi era meno evidente, la nostra moto si fa guidare bene e riuscivamo a recuperare nelle curve sfruttando i nostri punti di forza. La nostra moto adesso si guida bene però nelle curve le altre vanno forte, ma rimane la grande differenza di motore. Nelle velocità di punta siamo sempre dietro e quello che guadagni gratis sul rettilineo, nelle curve non è gratis, poi finisci freni e gomme. Quello che dobbiamo sperare è che nelle prossime piste, magari già da Misano possiamo essere più competitivi come lo siamo stati a Jerez”.

“La discontinuità di risultati è data dalle gomme”


Se riesci a far lavorare bene le gomme” - aggiunge Rossi - “arrivi il venerdì mattina, vai forte e fai delle belle gare. Se invece non riesci a farle lavorare vai in grande difficoltà. Siamo tutti attaccati, in gara, per esempio, ho fatto il 10° tempo ma sono a 4 decimi dal primo, non è moltissimo solo che sei decimo. E poi c’è il discorso pista. L’anno scorso a Misano le Yamaha sono andate forte, abbiamo fatto 2°-3°-4°-5° e lì la moto era competitiva. Speriamo che possiamo andare un po’ meglio, Misano è un circuito piccolino e tortuoso con pochi rettilinei”.

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“Prima doppietta per il nostro team” 


Già per la vittoria di Cele io, Uccio e Max ci siamo commossi così come lui sul podio con l’inno italiano. Fare doppietta con la Moto2 è la prima volta che ci capita, frutto di un grande lavoro di tutti, del team, dell’Academy, dei nostri piloti e siamo contentissimi".

"Per quanto riguarda mio fratello, è in testa al mondiale ma ha tanti avversari agguerriti - conclude Valentino -, Martin ha fatto due grandi gare portandosi vicino. Cerchiamo di concentrarci su quest’anno, avere la possibilità di vincere il mondiale non capita a tutti i piloti e cerchiamo di sfruttarla. Siamo onorati dell’interessamento della Ducati e della possibilità di portare mio fratello in MotoGP, però secondo me è più importante quest’anno. Io cerco di dargli i consigli giusti vista l’esperienza accumulata ma è lui poi che deve fare la differenza”.

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