Marc Marquez e la sua assenza sono forse uno degli argomenti di punta di questo 2020: dopo la caduta nella prima gara di Jerez, mentre si stava rendendo protagonista di una rimonta impressionante, il pilota Honda ha riportato una frattura all'omero. Operato a Barcellona, gli è stata inserita una placca dal Dottor Mir per ridurre la frattura. A causa di un carico eccessivo, però, Marquez è dovuto tornare “sotto ai ferri” per un secondo intervento.

Da qui l'assenza lunghissima che sta andando avanti da fine luglio e che, dalle parole del pilota stesso, sembra che ne avrà per altri due mesi circa. Ma quando rientrerà, Marc Marquez tornerà ad essere il fenomeno di sempre? Oppure quanto subìto potrà essere in qualche modo “invalidante” per la sua carriera di pilota?

Il punto della situazione con il Dottor Costa


Per rispondere a questi interrogativi abbiamo parlato con il Dottor Claudio Costa, il grande medico che ha curato nella sua storica Clinica Mobile i grandi campioni del motociclismo di tutti i tempi, che ha spiegato a Motosprint tutte le varie tappe del recupero dell'otto volte iridato, così come quella che sarà la sua forma fisica al rientro in pista.

L'inserimento della placca era l'opzione migliore, o optare per un chiodo avrebbe giovato di più al pilota?

“Avendo avuto molte ferite alla spalla e avendo fatto un'operazione passando con un chiodo dalla spalla si poteva danneggiare quella che era la condizione della spalla stessa a livello di articolazione. Quindi questo era un discorso da fare apertamente al pilota, qualcosa del tipo: 'Vuoi correre? Puoi farlo solo se metti un chiodo'. Il chiodo, però, passa attraverso la cuffia dei rotatori arrivando fino alla spalla che è stata più volte ferita e anche operata quindi sarebbe stato lui a dover dire: 'Si corriamo questo rischio, oppure no non lo corriamo e facciamo in modo che guarisca senza avere conseguenze'. Io non so se questo è stato chiesto o meno a Marquez. In ogni caso la placca non poteva sopportare un rientro immediato, come l'atto di eroismo di Marquez nel rientrare subito dopo l'intervento”.

I tempi di recupero


Quindi i tempi di recupero che sta avendo lo spagnolo sono in linea con l'intervento avuto?

I tempi di recupero sono quelli che il pilota sta affrontando adesso, né più né meno. Un omero con la placca ha bisogno di tre mesi minimo per guarire. Quando tutto va bene”.

Il tutore e la fisioterapia


Marquez ha mostrato una foto nella quale portava un tutore rigido, come mai? Sarà ipotizzabile anche un tutore nel momento in cui rientrerà?

“Quando rientrerà non avrà bisogno di nessun tutore. Una volta guarito, l'osso non ha bisogno più di nulla. Adesso hanno messo il tutore per protezione di quella che è la frattura di questo omero, perchè una frattura saldata con la placca non rappresenta un mezzo così sicuro per la libertà dell'arto".

In questo periodo che tipo di fisioterapia sta portando avanti?

“Sicuramente farà rieducazione per mantenere la muscolatura, che è una delle sue grandi doti ”.

Il ritorno in pista


Quindi una volta che Marquez tornerà in pista potremo rivederlo al 100%? Quanto accaduto non sarà “invalidante” per la sua carriera di pilota?

Le avversità hanno sempre rafforzato Marquez, come accadde anche nel 2012 quando fu operato all'occhio dopo una caduta. Dalle avversità Marquez risorge più forte di prima e lo dico per esperienza diretta. Quando l'omero è consolidato e quindi è perfettamente funzionale non avrà più problemi. E una volta che l'osso sarà guarito lui diventerà un pilota più forte di prima”.

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