Da 1 a 5 il Misano World Circuit Marco Simoncelli ha meritato un indice di difficoltà di 3 dai tecnici Brembo, per quanto riguarda appunto gli impianti frenanti. Ovvero l’indice più basso di tutte le piste affrontate quest’anno, dato che Jerez e Brno hanno valore 4, e Spielberg è stata classificata come la più impegnativa finora.

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In ogni giro sulla pista intitolata al compianto Marco Simoncelli, i piloti usano i freni 12 volte per un totale di 31 secondi. Queste 12 frenate sono tutte diverse tra di loro, vuoi per lo spazio di frenata vuoi per il tempo di frenata, o ancora per la velocità iniziale o il carico sulla leva. Il settore in cui si frena di più è il terzo, con cinque volte, cioè in tutte le curve presenti in questa sezione. Invece nel primo settore sono azionati solo in 3 delle 5 curve e in una di queste la riduzione di velocità è veramente modesta, appena 35 km/h.

Con una pista così tortuosa non si raggiungono mai i 300 km/h. Pur essendoci 16 curve solo in 3 di esse il delta di velocità tra l’inizio e la fine della frenata supera i 100 km/h. D’altro canto il raffreddamento degli impianti potrebbe essere ostacolato dalle elevate temperature ambientali.

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La più impegnativa


Di queste 12, tre sono classificate come impegnative per i freni, altrettante sono di media difficoltà e le restanti sei sono poco scarsamente impegnative. La staccata più dura è alla ottava curva: le moto passano da 268 km/h a 79 km/h per un gap di velocità di 189 km/h ottenuto azionando i freni per 4,7 secondi. I piloti esercitano un carico di 5,9 kg sulla leva del freno, subiscono una decelerazione di 1,5 g e nel frattempo percorrono 209 metri.

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