Maverick Vinales si sta dimostrando il “re” di Misano: ancora manca il risultato della gara, ma dopo le prove libere e le qualifiche il suo tempo parla chiaro: 1:31.411. Un giro compiuto alla perfezione che dimostra come non solo il pilota, ma anche le Yamaha siano in grande spolvero sul tracciato emiliano. E infatti, tra ufficiali e non, le prime quattro posizioni sono dominio “blu”. Dietro a Vinales è arrivato Franco Morbidelli, Fabio Quartararo con Valentino Rossi quarto.

Il passaggio dalla Q1


Dopo che nelle FP3 non erano riuscite a rientrare nella top ten le KTM sono tornate all'attacco nel Q1, mettendo là una bella doppietta con Pol Espargarò e Miguel Oliveira, entrambi riusciti a risalire in Q2 insieme ai “big”.

 

 

Qualifica anonima, invece, per Danilo Petrucci che in sella alla Ducati non è riuscito ad andare più in là del quinto posto e domani in gara scatterà dalla quindicesima posizione. Stessa cosa per le Honda: considerando l'assenza di Cal Crutchlow per un problema al braccio operato, nessuno degli alfieri alati è riuscito a risalire in Q2 e domani in griglia Takaaki Nakagami partirà quattordicesimo, Stefan Bradl diciannovesimo e Alex Marquez ventunesimo.

Per l'Aprilia, nonostante i diversi tentativi, Aleix Espargarò è rimasto fuori per poco, auto-condannandosi a scattare dalla tredicesima casella in griglia.

La griglia di partenza


Sarà una griglia blu, alternata da qualche sprazzo di nero e verde petrolio, quella che vedrà le prime due file del rettilineo di partenza. Un alternarsi di Yamaha ufficiali e Petronas con un fantastico Franco Morbidelli che è riuscito ad essere più veloce (1:31.723) del fortissimo compagno di squadra Fabio Quartararo attuale leader del mondiale (1:31.791).

Senza dimenticare il quarto posto di Valentino Rossi (in pista con il casco speciale Misano) che già nelle FP3 aveva detto la sua e che ha ribadito l'ottimo feeling con la M1, siglando il suo best lap in 1:31.877.

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Buon lavoro di Ducati Pramac


Le Ducati Pramac guidate da Jack Miller e Francesco Bagnaia non hanno potuto far altro che rimanere a guardare l'onda blu che li ha travolti, nonostante i due alfieri Pramac, arrivati quinto e sesto, siano stati i portacolori Ducati migliori poiché Andrea Dovizioso scatterà dalla nona casella.

Nel panino delle Ducati si sono messe le due Suzuki di Alex Rins e Joan Mir settima e ottava, mentre a chiudere le prime dieci posizioni è stato Johann Zarco con Ducati Avintia. Pol Espargarò e Miguel Oliveira occuperanno infine l'undicesima e la dodicesima casella.

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