Quattro Yamaha nelle prime quattro caselle, ecco la presenza della Casa di Iwata nelle qualifiche del Gran Premio di San Marino e Riviera di Rimini di MotoGP. Con il secondo tempo scatterà Franco Morbidelli, capace di un 1'31"723 con la sua M1 numero 21, schierata dal team SRT Petronas.

Il Morbido, espone nel parco chiuso del circuito intitolato a Marco Simoncelli la propria soddisfazione: "Abbiamo fatto un grande lavoro - spiega - stando attenti ad ogni dettaglio, dall'assetto alle gomme. Qui le Yamaha vanno forte, contrariamente a, per esempio, Spielberg. Nei lunghi rettifili austriaci la M1 soffre, nelle curve di Misano la nostra moto ha - invece - palesato la bontà telaistica di cui è dotata. Molto bene, sono contento io e pure la squadra spera bene".

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Squadra che ha nel pilota italo - brasiliano un ragazzo che sta lanciando un messaggio al mondo delle corse e non solo: "In questo 2020 un po' così così - le parole del Morbido - noi ci stiamo divertendo, facendo al meglio il nostro lavoro: le gare. Ho portato qui un casco speciale, pensato e ideato con Aldo Drudi. Carlo, il mio fisioterapista, mi ha consigliato di vedere il film di Spyke Lee "Fai la cosa giusta". Io voglio fare la cosa giusta, il mondo ha bisogno di uguaglianza sociale, tutti noi dobbiamo fermarci a riflettere. Io e Aldo abbiamo deciso di portare a Misano un casco con frasi significative e disegni relativi al concetto esposto".

Domani sarà corsa folle e non ci sarà tempo di fermarsi. Paragonando i giri al limite che si affrontano con una MotoGP sul tracciato romagnolo, Morbidelli ha così chiosato: "Bello, bellissimo, ma... domani non sarà un videogame, anzi. La gara sarà dura e tiratissima, noi piloti su Yamaha - io, Vinales, Quartararo e Rossi - siamo messi molto bene, non escluderei nessuno dalla lotta. Domenica sarà Gran Premio vero, vincerà chi farà meglio".

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