Il nono posto ottenuto da Andrea Dovizioso nelle qualifiche di Misano la dice lunga. Il pilota Ducati, ad inizio weekend, non si sarebbe aspettato di avere troppi problemi con la Desmosedici e invece, il feeling manca.

Parlando ai microfoni di Sky Sport MotoGP, Andrea ha detto di non trovarsi a suo agio con le gomme di quest'anno ma che il passo gara, salvo quello delle Yamaha, è simile agli avversari.

“Siamo un gruppone con un passo simile”


“E' tosta - ha detto - c'è veramente tanto grip e questo è positivo, ma ci sono tante buche. In ogni caso la difficoltà maggiore sono le gomme di quest'anno e ancora non sono così comodo in moto. Turno dopo turno siamo migliorati e come passo purtroppo non possiamo guardare le Yamaha, nessuno credo che possa guardare le Yamaha in ottica gara, ma per il resto siamo un gruppone con un passo simile. Purtroppo arrivare nono non è stato il massimo perchè qui la partenza è molto stretta e corta e perdi un sacco di secondi nei primi giri. L'importante è recuperare da subito ed essere costanti per tutta la gara. Come passo non siamo messi così male, ma quando non sei comodo in moto fai tanta fatica e quindi fare 27 giri in 1:33.00 non sarà facile”.

MotoGP, Vinales: “Quello che arriverà domani per me sarà buono”

“Su Miller e Bagnaia”


Al contrario di Dovi, però, sia Jack Miller che Francesco Bagnaia sono riusciti ad ottenere dei risultati migliori piazzandosi quinto e sesto in griglia: “Tutto dipende anche dallo stile di guida - ha proseguito -, bisogna adattarsi ed è quello che stiamo cercando di fare ma non è per niente facile. La gomma cambia tanto e stiamo facendo diverse prove per capire meglio. Sia Miller che Bagnaia hanno fatto bene, è vero, ma alla fine sono solo un decimo più veloci di noi non è che ci sia stata tanta differenza. Fortunatamente per loro sono in seconda fila e questo era anche il nostro target però non è male neppure la terza fila. Noi ci proviamo a spingere al massimo ma quando in parte della stagione e come si vede già dallo scorso anno ci sono delle caratteristiche che non riesci a migliorare, quello è. Ci sono stati tanti alti e bassi di piloti Ducati e quindi questo vuol dire che in un modo o nell'altro si può andare bene”.

MotoGP Misano, Morbidelli: “La gara di domani non sarà un videogame, anzi”