Nel primo turno di prove libere del Gran Premio dell'Emilia Romagna e della Riviera di Rimini è tornato nel paddock Andrea Iannone, o meglio nel box Aprilia dove dovrebbe essere. E invece il pilota di Vasto è momentaneamente sospeso dalle corse per esser risultato positivo al doping, e attende la decisione del TAS sul suo futuro, che arriverà il mese prossimo.

Un primo ritorno


“Sono contento di essere qui” ha esordito ai microfoni di Sky. “Questa mattina ero un po' emozionato, è bello tornare nel mondo in cui ho trascorso gli ultimi 20 anni della mia vita. Non è facile restare lontano dalle moto ma sto bene, non mollo, mi sto allenando, sono in forma. Voglio supportare i ragazzi dell’Aprilia, che stanno lavorando bene, cerchiamo di fare il meglio anche in questa situazione”. Queste le prime parole di Iannone, che in questo 2020 non ha ancora potuto guidare la sua moto e che non vede l'ora di poterlo fare.

Il desiderio


La vita di Iannone è cambiata lo scorso dicembre, quando è stato trovato positivo al doping nel Gp della Malesia, salvo poi essere considerato innocente ma con una pena di 18 mesi da scontare. Il 31enne ha spiegato: “Dal lato umano da un mese a questa parte sto meglio, riesco a vivere meglio, riesco a pensare meno a tutto questo, lo sto affrontando meglio rispetto a prima anche se mi pesa. Voglio tornare in moto il prima possibile. L’Aprilia che mi aspetta e questo mi fa molto piacere. Il mio lavoro è questo, la mia vita è questa”.

Anche se la nasconde la sofferenza è molto: “Mi manca la moto. Guidare. Non posso neanche guidare in una pista normale con una moto stradale, togliere la moto è la cosa peggiore che tu possa fare a un pilota, è come togliere a un cantante il microfono o la penna per scrivere. Ma non mollo”.

Campionato 2020


Quest’anno, senza Marc Marquez, manca un protagonista e Iannone ha commentato: “È difficile fare dei pronostici. Mi fa piacere vedere KTM davanti, l'anno scorso se la giocavano con noi quindi significa che si può fare. Vedere Valentino veloce fa sempre piacere, l'ultima gara è stata molto divertente, è stato bellissimo anche vedere Bagnaia guidare in quel modo. Mi sarebbe piaciuto essere in pista”.

E ha dato il suo punto di vista sulle prestazioni di Vinales e Quartararo, caratterizzate finora da alti e bassi: “Vinales è un pilota fortissimo, non so come mai sia così incostante e fatichi così tanto in gara. Non riesco a capire il motivo. Non credo sia un pilota che soffra la pressione. La condizione della pista in gara è diversa, è vero anche questo. Quartararo deve stare più tranquillo, sente un po’ di pressione, è giovanissimo, quest’anno partire con la responsabilità di essere in testa al Mondiale senza Marquez la sente”.

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