Un’altra gara pazzesca di Joan Mir ed un altro podio per lo spagnolo di Suzuki, in lizza anche lui per vincere il Mondiale quest’anno. L’unico rammarico che può avere è che se avesse azzeccato la partenza avrebbe potuto giocarsela per la vittori,a visto il ritmo impressionante tenuto nella seconda metà di gara.

“Ho messo tutte le carte sul tavolo”


Joan Mir si presenta al parco chiuso dopo il secondo podio consecutivo alle spalle di Maverick Vinales. Il pilota Suzuki analizza molto lucidamente la sua gara pensando a quello che sarà Barcellona, la sua gara di casa, tra una settimana. 

Sono molto stanco - esordisce lo spagnolo - ho dato il 100% per tutti i giri ed è difficile farlo, ma sono contento perché quando dai il 100% metti tutte le tue carte sul tavolo”.

Mir parla anche della lotta per il podio che lo ha visto protagonista: “Fin dall’inizio ho cercato di superare gli altri piloti ma era difficile. Quando poi ho visto che c’era un’autostrada per il podio, ho spinto tanto anche cercando di risparmiare un po’ le gomme perché qui è critico il consumo. Alla fine sono riuscito ad arrivare al secondo posto, è un risultato che ci siamo meritati. Il team ha fatto un lavoro incredibile, li ringrazio”.

Proseguendo sul discorso lotta per il podio, in un'intervista rilasciata a Sky ha aggiunto: “Negli ultimi metri sono riuscito ad avvicinarmi a Quartararo e Pol Espargarò: sono rimasto un giro dietro a Fabio, l'ho studiato, appena si è aperto mi sono infilato dentro. Poi ho visto che Pol faceva fatica, aveva la gomma distrutta, e ne ho approfittato”.

Un pensiero alla prossima gara, già settimana prossima a Barcellona: “Ci manca ancora qualcosa, dobbiamo migliorare nelle libere e nelle qualifiche, lottando da subito con i migliori”.

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