C’è chi abbina le scarpe e la cintura alla mise e chi, come Valentino Rossi, abbina la grafica del casco allo stato d’animo. Per Rossi, che non a caso è stato insignito della laurea in Comunicazione, anche il casco è un modo per comunicare.

Considerando l'enorme platea di pubblico della MotoGP, si tratta di una comunicazione universale, che parla il linguaggio unico della comunicazione visiva, quindi è una trovata davvero efficace.

La classifica


Abbiamo provato a fare una miniclassifica di alcune sue trovate, considerando non solo l'estetica, ma anche l'originalità del "messaggio" di Valentino. Fateci sapere se siete d’accordo.

10) Nel 2002 la livrea del casco che riprende quella originale del padre Graziano, con 22 vignette che raccontano i personaggi più divertenti di Tavullia

9) Nel 2010 Valentino avrebbe voluto giocarsi il jolly al Mugello ma il casco non gli portò bene, perché si fratturò tibia e perone. La grafica, però, non era niente male.

8) Lo slogan "Restiamo uniti", utilizzato da Gianni Morandi al Festival di Sanremo viene usato da Valentino come invito al team Ducati, a non mollare nonostante i risultati non esaltanti

7) Una tartaruga all'inseguimento di tre piloti: Pedrosa, Marquez e Lorenzo. E’ il 2013 e Valentino scherza sulle cattive prestazione fin lì raggiunte con la Yamaha.

6) Al Mugello, nel 2016, il casco di Valentino è completamente giallo.

5) Uno specchio per catturare l’energia dei tifosi, e sul retro delle tacche per ricaricarsi, come i congegni elettronici: questa è la grafica di Valentino per il suo casco spaziale del 2015.

4) Design a tema culinario nel 2014: “Vale: pasta italiana, non scuoce mai". I tempi di cottura? 46 minuti.

3) Il casco per il GP di San Marino 2019 raffigura la piadina, il cibo tipico di questa area dell’Italia. Il casco si chiama "Menù Misano" e sull’altro lato c’è un’anguria.

2) Nel 2005 Valentino riceve la laurea honoris causa in Comunicazione e la riporta subito sul casco. Miglior comunicatore di così non potrebbe essere.

1) Il casco più bello e originale di Vale, secondo il personale parere di chi scrive, è quello del 2009: sul casco di Rossi c’una sua espressione sconvolta. "E' la mia faccia quando entro nella curva San Donato dopo il rettilineo del Mugello a oltre 300 km/h", spiega Valentino.

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