Questa è l’ultima stagione con i colori ufficiali di Ducati per Andrea Dovizioso, che forse proprio per questo punta più che mai a vincere il titolo mondiale. Che sia per una sorta di rivalsa verso Ducati con la quale non ha trovato l’accordo per continuare, oppure perché potrebbe essere l’ultima occasione, considerando che dal prossimo anno sarà un pilota “disoccupato”, come ha scritto lui stesso sulla sua tuta, con grande autoironia.

"Ci manca ancora la velocità. Sfortunatamente non siamo stati abbastanza forti nelle ultime due gare, ma anche qui stiamo cercando di vedere il lato positivo”, ha detto il leader del mondiale iIn vista del prossimo Gran Premio, sul circuito di Barcellona.

Delusione Misano


Nel GP di San Marino, infatti, Dovizioso ha concluso settimo dopo essere scattato nono, e lo scorso weekend, nel GP dell’Emilia Romagna, è partito decimo e ha concluso ottavo. Finora ha collezionato soltanto due podi quest'anno: quello nel round iniziale, a Jerez, dove ha siglato un bel terzo posto, e poi al Red Bull Ring, dove ha conquistato la prima e finora unica vittoria della stagione.

Adesso è in vetta al mondiale, anche se con un solo punto di vantaggio su Quartararo, ma è ben consapevole che non c’è da scherzare.

"Non dobbiamo perdere tempo"


“Siamo ancora in cima alla classifica del mondiale, anche se la lotta è ancora aperta", ha detto a Speedweek.com Andrea Dovizioso, che da tre anni si classifica secondo nel mondiale. "Ci manca ancora il ritmo e se vogliamo lottare per il titolo mondiale non dobbiamo perdere altro tempo".

"A Montmelò dovremo adattarci all'asfalto, che avrà sicuramente meno grip di Misano, e questo potrebbe essere un fattore decisivo per tutti", è l’idea di Dovizioso.
Purtroppo i “corsi e ricorsi” storici non depongono a suo favore, perché Dovizioso sulla pista di Barcellona ha vinto nel 2017, ma poi gli ultimi due Gran Premi non li ha conclusi.

Ma quest’anno potrebbe esserci una motivazione in più.

Questione di gomme


“Di sicuro tutto può accadere, ma la velocità non ci permette di lottare”, ha aggiunto Dovizioso in un’intervista con Crash.net. “E’ frustrante, perché stiamo lavorando molto per adattarci alla frenata, ma non ci siamo ancora riusciti. Sui dati sembra tutto facile, ma in pista è difficile cambiare le cose.

“La gomma è molto diversa”, ha spiegato Dovizioso a proposito del nuovo pneumatico posteriore in uso quest’anno. “Il modo in cui ho guidato negli ultimi tre anni non va bene. Bisogna guidare in modo completamente diverso.

"La gomma dello scorso anno aveva un grip molto basso e abbiamo lavorato molto sul setup negli ultimi tre anni. Frenavamo la moto più con l’anteriore che con il posteriore. Con questa gomma è completamente l’opposto, perché la posteriore ha molto più grip, specialmente in frenata. Abbiamo dovuto cambiare completamente l’assetto della moto, perché occorre frenare in modo opposto", spiega Dovi.

“Normalmente io sono uno staccatore forte, cosa che ora non va bene. Quindi serve essere più veloci, ma poi frenare più dolcemente quando si arriva in curva. ‘Pecco’ riesce a frenare più tardi, con meno pressione, rallentando meglio la moto, e questa è una cosa difficile da fare”, aggiunge Dovizioso a proposito di Bagnaia.

“Di sicuro non ci arrenderemo, anche perché in ogni tracciato la storia è diversa, adesso più che mai”, conclude Dovizioso.

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