Dopo la doppia sfida consumata a Misano Adriatico, la MotoGP approda al Montmelò, sede della gara di Barcellona, una classica del Motomondiale. Al Catalunya Circuit i piloti della Top Class affronteranno l'ottava tappa stagionale, cioè, circa metà cammino 2020.

Il passo lo sta dettando - seppure tra alti e bassi - Andrea Dovizioso, leader di classifica con 84 punti, una lunghezza in più rispetto ai due inseguitori, Fabio Quartarato e Maverick Vinales. Il ducatista ha risposto alle domande in conferenza pre-event, spiegando cose interessanti e, allo stesso tempo, significative: "Austria a parte - il Dovi parte con una precisazione - o, un po', Jerez, io non sono mai stato forte e veloce quanto lo fossi nel passato. Mi sorprende essere primo nella classifica generale, ma questo è un campionato incredibile, nel quale tutti i piloti stanno incontrando difficoltà. Ecco perché il punteggio medio individuale è così basso. Nessuno di noi è riuscito ad essere forte e consistente in ogni gara, sembra che la stagione stia cominciando solo ora. Siamo tutti piuttosto vicini ed il feeling con la Desmosedici per me migliora. Ciò che devo e dobbiamo cambiare è per noi di Ducati chiaro, io lo so. Sono piccole cose, però questi dettagli hanno un impatto finale sul rendimento. Qui a Barcellona avremo una aderenza del tracciato diversa rispetto a quella registrata a Misano, vedremo come andrà. Essere consistenti sarà il punto fondamentale, non sempre sono stato in grado di lottare per la top five, col team ci concentreremo per finalizzare l'obiettivo. Gli avversari veloci sono tanti, non solo uno".

A proposito di grip, a Brno non ne avevi. Pensi che qui a Barcellona la situazione migliorerà?

"In Repubblica Ceca abbiamo vissuto un disastro, non avevamo grip e la posizione finale è stata deludente. Penso che qui andrà meglio di Brno e pure di Misano. C'è da dire, però, che il nostro problema non vada ricercato esclusivamente nella mancanza di aderenza. Conosciamo ancora poco le performance delle gomme, ora non sappiamo come si comporteranno le Michelin al Catalunya Circuit. Sembra che lo stile di guida pulito e dolce sia redditizio, ma non è facile guidare in quel modo".

Qui giochi nella tana del lupo, essendoci tanti piloti spagnoli al vertice. Oltre a Quartararo. Sarà dura battaglia?

"La pista mi piace tantissimo, penso che il tracciato non mi darà problemi. Dovrò risolvere noie diverse, relative al feeling in sella, provando ad essere più veloce, stando davanti a tutti. L'obiettivo è lottare in testa al gruppo, provando a cominciare bene sin da venerdì. Solo così si potrà arrivare concreti al Gran Premio domenicale".

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