Maverick Vinales teneva in particolar modo al Gran Premio di Catalogna, poiché si trattava della, per lui, gara di casa. Galvanizzato dal successo ottenuto sette giorni fa a Misano, il numero 12 Yamaha sperava di ripetersi, ma le cose non sono andate per il meglio.

Il quinto crono siglato nelle qualifiche lo poneva come "peggior" M1 del lotto, situazione di per sé poco gradita da un attaccante come Vinales. Poi, in corsa pure peggio, a partire proprio dallo scatto iniziale: "Sono scattato abbastanza bene, ma poi ho faticato tantissimo - spiega Maverick - perché mi sono ritrovato in partenza tra le Ducati, poi ho fatto pure fatica a superare alcuni avversari. Non c'è stato verso".

Vinales insoddisfatto: il nono posto è "Un disastro"


Verso storto, lo ha precisato il portacolori Monster Energy, che ambiva a successo e leadership in MotoGP. Mentre Quartararo volava - anche Morbidelli e Rossi andavano forte - il catalano pativa non poco, sgomitando per portare nel box più punti che poteva: "Non riuscivo a fare di più, l’errore di assetto commesso in qualifica ha condizionato tutto - continua la spiegazione - avrei dovuto partire primo, per me era impossibile superare Crutchlow e Aleix Espargarò. Per me la gara è già stata persa scattando dalla quinta casella ottenuta in qualifica: per vincere in MotoGP bisogna siglare il primo od il secondo tempo, perché i sorpassi sono duri da effettuare. Per me, però, oggi era impossibile".

Per vincere serve fare il primo o il secondo tempo?! MV12 ci ripensa e sceglie la risposta definitiva: "Sì, per vincere nella Top Class serve partire dalla pole, con il miglior tempo - conferma convinto - Altrimenti si fa dura, parecchio dura. Addirittura, impossibile".

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