Dopo la botta di Jerez, Alex Rins sta tornado il pilota che ricordavamo. Veloce, determinato, competitivo. Il catalano, salendo sul podio del Montmelò, ha confermato due cose: Suzuki è il team più equilibrato del momento e lui sta (quasi) bene. 

Perché "quasi"? In realtà, la spalla lesa non si trova nel proprio stato ottimale: "La spalla sta migliorando, non sento dolore, ma non è al 100% - spiega - infatti, la forza muscolare è da ritrovare, con tanti Gran Premi ravvicinati, c’era poco tempo per guarire al meglio. Avrò bisogno di ulteriore tempo, sto lavorando per tornare in piena forma. Per un infortunio del genere avrei dovuto fermarmi due o tre mesi, non l’ho fatto e sono costretto a recuperare”.

Però, dove il fisico arranca un po', abbiamo anche uno spirito ai massimi toni: "Il team Suzuki è una grande famiglia - la sua soddisfazione - lo abbiamo visto a Barcellona. Certo, era il mio Gran Premio di casa, sicché speciale, però è stato bello vedere quanto fossimo uniti e compatti. I rapporti tra noi sono belli, il risultato ottenuto al Montmelò potrebbe essere il nostro trampolino di lancio per il resto della stagione”.

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