Andrea Dovizioso non può dirsi pienamente soddisfatto dopo un quarto posto ottenuto in gara su una pista praticamente fradicia. La quarta posizione finale gli va un po’ stretta sia per i pochi punti guadagnati su Fabio Quartararo che anche per i problemi di gomme accusati nel finale che gli hanno portato via una seconda posizione certa. 

“Lasciare punti in giro non è mai bello”


Andrea Dovizioso si presenta alla consueta conferenza stampa con i giornalisti analizzando la sua gara e la sua stagione fino a questo punto, quando mancano 5 gare alla fine del campionato. “Quando fai una stagione come quella che stiamo facendo, lasciare punti in giro non è il massimo. Soprattutto considerando i punti persi a Barcellona, dà un po’ fastidio. Questo è lo sport e dobbiamo andare avanti. Scoccia, da fuori sembra tutto più facile invece alla fine bisogna prendersi tanti rischi e fare un errore è molto facile quando ci sono tanti sforzi.” 

Poi aggiunge: “Alla fine dobbiamo essere più contenti che inc… Prima di Le Mans il gap era più ampio, quindi non euforici ma soddisfatti.” 

“Può succedere di tutto”


Andrea parla del rush finale del Mondiale, a cominciare dalla “doppia di Aragon”: “Fino a che metteremo le ruote sulla pista non si sa cosa può succedere. Con le gomme dell’anno scorso facevamo secondi, quest'anno invece si stanno comportando diversamente. C’è da dire che Le Mans è stata buona per noi ma sulla carta doveva essere buona per altri. C’era solo una Yamaha davanti ed era accerchiata dalle Ducati, il passo buono ce l’avevamo anche noi.” 

A Le Mans sono venuti fuori degli alti e bassi degli avversari che si sono rivelati favorevoli a noi. Gli aaltri hanno fatto fatica, in certe situazioni hanno dimostrato di avere il passo, però sappiamo che quando sono in bagarre per il tipo di moto che hanno fanno fatica. Ci sono tante carte da usare, e abbiamo ancora le nostre possibilità.”

“Ci sono rimasto male”


Dovi parla anche del sorpasso di Rins con Petrucci, come al Mugello lo scorso anno: “Ci sono rimasto male perché ho cominciato a frenare come un assassino, ho bloccato il davanti e ho rallentato troppo. Danilo dall’esterno mi ha agganciato e siamo andati un po' larghi, questo è il motivo del perché ci siamo salvati con Rins. Forse Alex mi avrebbe centrato, però sinceramente io ero davanti e non ci ho capito niente. Mi sono ritrovato quarto con del distacco fuori da quella variante e con il motore di Mir che fumava davanti a me. Da primo ed in una situazione migliore mi sono ritrovato a perdere del terreno ma soprattutto perché ero messo male con le gomme.

A proposito di gomme, Andrea ha molto da recriminare: “Quella è una scelta concordata con il team ma principalmente è il pilota che deve essere convinto, però alla fine ero abbastanza tranquillo. A Le Mans è impossibile fare una scelta logica, perché può piovere tanto forte e poi smettere, fai 3 giri con le rain e poi andare con le slick. Noi oggi l’abbiamo un po' pagata. Quindi aver fatto quarti ed aver guadagnato questi punti pur avendo una coppia di morbide è positivo. Però scoccia perché se avessi scelto le gomme di Zarco avrei vinto, se avessi scelto quelle di Danilo me la sarei giocata con lui.”

Andrea parla anche delle condizioni che incontreranno da qui a fine stagione: “Non è che il freddo ci dà un vantaggio. Queste gomme possono andare benissimo alla Yamaha con tanto freddo ad Aragon come possono andare malissimo. Non è che con queste temperature noi andiamo meglio e gli altri vanno peggio, non lo sa nessuno perché in certe piste le gomme vanno meglio su alcune moto piuttosto che altre. Ed è il motivo perché si va su una pista con dati storici sul quel circuito e poi la gara va in un modo opposto. Dire se è un vantaggio o uno svantaggio non lo sa nessuno e non lo sa nemmeno la Michelin, quest’anno si vive la giornata.

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