Carmelo Ezpeleta ha stabilito un rigido protocollo di sicurezza per proteggere il paddock dal Coronavirus, e per questo Valentino Rossi, ora positivo al COVID-19, dovrà saltare le gare che sarà necessario, in attesa di essere guarito. Proprio come se fosse un infortunio.

"Come un clavicola rotta"


"Questo test positivo al Coronavirus, prima di un Gran Premio, ??è come avere una clavicola rotta, anche se spero faccia meno male a Valentino e che guarisca prima”, ha detto il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta alla testata spagnola Marca, sottolineando che il COVID-19 “è già diventato un altro tipo di infortunio”.

Finora nel paddock si sono verificati diversi casi di Coronavirus, di un cameraman, ingegneri, meccanici e un pilota, Jorge Martín, che per questo ha mancato entrambi gli appuntamenti di Misano. E ora Valentino Rossi, che dovrà saltare questo fine settimana ad Aragon e, forse, anche il GP di Teruel.

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"Siamo tutti esposti"


"Abbiamo il protocollo per questo e ha funzionato”, ha aggiunto Ezpeleta. “Rossi aveva sostenuto il test martedì ed era stato negativo. Poi ha avuto i sintomi. Ha fatto di nuovo il tampone ed è risultato positivo. Spero si riprenda presto e che possa tornare il prima possibile”.

Ezpeleta ha poi sottolineato che "Valentino è una delle mille persone nel paddock. Siamo tutti esposti. Il bello è che Rossi che non ha viaggiato dall'Italia, perché si è aiuto-isolato, e non ha contagiato neanche il resto della sua squadra”, ha aggiunto Ezpeleta.

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