Prima che la positività di Valentino Rossi al Covid-19 arrivasse a rubagli la scena, sotto ai riflettori del giovedì di Aragon c'era ancora Danilo Petrucci, dominatore assoluto dello scorso GP di Francia.

"Il risultato di domenica scorsa è stato senz'altro un grosso solievo per me, perché per oltre un anno non sono riuscito a concludere nelle prime cinque posizioni e quindi è stato molto, molto, positivo per me tornare alla vittoria. Specialmente in una pista che mi piace", ha detto Danilo in conferenza stampa, parlando del successo conquistato sul Circuito Bugatti.

Il lavoro nei test sta dando i suoi frutti


Su una pista amica, il pilota di Terni è tornato a calcare il gradino più alto del podio dopo un'assenza di oltre un anno. Ma a giocare a favore di Petrux non è tanto il tracciato francese, quanto il lavoro svolto durante i test a Misano, che ha permesso a Danilo di migliorare il suo feeling all'anteriore già in Catalunya, grazie a nuove parti e una Ducati con la sella leggermente più bassa.

"Senza dubbio, Le Mans mi è sempre piaciuta, ma quest'anno mi sono sentito meglio con la moto a partire da Barcellona. Nel test che abbiamo fatto a Misano, nel quale abbiamo provato diverse cose nuove sulla moto, alcune hanno funzionato, quindi siamo riusciti a migliorare il nostro assetto", ha spiegato il ducatista, che ha poi ammesso di non aver gradito troppo l'arrivo della pioggia, prima del via della gara.

"Non ero di certo contento quando ho visto la pioggia sulla griglia, perché potevo lottare per il podio anche in condizioni di asciutto - ha raccontato -. Mi sentivo davvero bene. Ma poi mi sono detto 'ok, le condizioni sono uguali per tutti'. La pista era senz'altro molto, molto insidiosa, ma l'esperienza che ho ora in MotoGP, penso abbia rappresentato un grosso passo avanti per me".

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Buone sensazioni, ma il meteo resta un'incognita


Una vittoria che significa molto per Danilo - anche in vista della conclusione della sua parentesi in Rosso - e che il ternano spera di poter suggellare con altri ottimi risultati.

"Spero di poter continuare così, con queste buone sensazioni. Spero di poter ottenere dei buoni risultati fino alla fine della mia avventura con Ducati, ma sicuramente è stato molto bello poter tornare alla vittoria e poter riprovare quella emozione".

Ottime sensazioni, che fanno ben sperare in vista della doppia al Motorland di Aragon. Ma Petrucci preferisce andarci cauto e aspettare di mettere le ruote sull'asfalto prima di iniziare a sognare in grande.

"Senza dubbio, abbiamo trovato un buon bilanciamento della moto e penso che possa funzionare anche qui - ha spiegato -. Però, innanzitutto, dobbiamo comprendere quali siano le condizioni della pista e, specialmente, se le gomme funzioneranno bene per noi, oppure se dovremo capire quale sarà la miglior mescola per noi, perché Aragon è sempre stata complicata per le condizioni del meteo. Può fare molto molto freddo al mattino e invece caldo al pomeriggio. Quindi ci sono molte variabili".

"Quest'anno penso che troveremo parecchio freddo. Speriamo che il meteo si stabilizzi domani perché soffriamo sempre molto quando c'è un vento così forte, ma speriamo di avere un buon approccio perché è la cosa più importante", ha aggiunto Danilo. "Finalmente posso avere una bella sensazione quando arrivo ai circuiti e ho un bel feeling quando guido la mia moto e di certo mi sento meglio. Molto più felice rispetto a prima".

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