E' ancora Yamaha e ancora una volta con una tripletta firmata Vinales, Quartararo e Morbidelli, che hanno invertito le posizioni rispetto al mattino. L'assenza di Valentino Rossi ha caricato al massimo i piloti in blu aiutati da un tracciato dove sembrano trovarsi molto bene.

Continuano invece, come questa mattina, le difficoltà per la Ducati con Dovizioso che è soltanto 13esimo.

Yamaha- Suzuki 1-0


Si è accesa la sfida ad Aragon tra Yamaha e Suzuki dove, ad averla vinta e anche in moto sfacciato, è stata l'M1 guidata da Maverick Vinales con un tempo di 1:47.771. Dietro di lui, però, non hanno lasciato porte aperte agli avversari i due piloti Petronas con Fabio Quartararo secondo a due decimi e mezzo da Vinales e Franco Morbidelli terzo a +0,447.

Joan Mir ha perso il primo scontro del weekend e nonostante i tanti giri lanciati, uno dei quali è stato “bloccato” per un'incomprensione con Danilo Petrucci, ha dovuto chiudere quarto a +0,730 dalla vetta.

Bene anche Alex Rins che è riuscito a portare la Suzuki in top ten con il decimo miglior tempo chiuso ad un secondo dal leader del venerdì.

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Continuano a migliorare le Honda


Anche con asfalto più “caldo” (la temperatura è salita dagli 8° del mattino ai 15° del pomeriggio) hanno continuato a fare bene le Honda, segno che non è soltanto il freddo che fa avere un buon feeling con le gomme ai piloti alati, ma che da Le Mans ci sono stati per tutti dei miglioramenti che vanno ad aggiungersi ad una pista che si adatta bene alla RC213V: questa volta è stato Cal Crutchlow ha chiudere quinto a 8 decimi dalla vetta, seguito in ottava posizione da Alex Marquez (+1,052) e in nona da Takaaki Nakagami (+1,053).

In top ten anche i due fratelli Espargarò con Aleix sesto a+0,899 e Pol settimo a +0,975.

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Situazione Ducati


Le cose si fanno veramente difficili, invece, in casa Ducati: non solo al mattino, ma anche al pomeriggio i piloti non sono riusciti ad essere performanti. Ai box Ducati ufficiale e Pramac non c'è però troppa preoccupazione, domani andrà meglio. Intanto Dovi ha chiuso 13esimo, Petrucci 15esimo, Miller 14esimo e Bagnaia 19esimo.

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La classifica dei tempi combinati


Per quanto riguarda la classifica dei tempi combinati, non ci sono novità rispetto a quella delle FP2: nel secondo turno, infatti, i piloti sono stati liberi di girare e provare il time attack in sicurezza dato che la temperatura dell'asfalto rispetto al mattino era decisamente migliore. In top ten si sono piazzati: Vinales, Quartararo, Morbidelli,Mir, Crutchlow, Aleix e Pol Espargarò, Alex Marquez, Takaaki Nakagami e Alex Rins.

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