Prima della partenza nessuno avrebbe scommesso sulla vittoria di Alex Rins, nemmeno lo stesso Alex Rins. Perché se è vero che le Suzuki ci hanno ormai abituati a grandi rimonte, risalire dalla decima casella non è un gioco da ragazzi. Anche se non si direbbe a giudicare dalla gara disputata oggi dallo spagnolo.

Scattato con il coltello tra i denti, in soli otto giri Rin era già in testa alla corsa, stupendo, probabilmente, anche se stesso.

"È davvero incredibile, fantastico. Avevo la sensazione di poter fare una bella gara. Ma sinceramente, ieri l'ho detto, non mi sentivo di poter vincere, perché partivo dalla decima posizione e sarebbe stato tanto difficile recuperare. Però, quando mi sono visto al secondo posto ho pensato 'perché no?!'" ha detto soddisfatto Rins a Sky Sport.

Decisiva la partenza


A girare la gara a favore di Alex sono stati i primi metri della corsa, che hanno permesso allo spagnolo di guadagnare posizioni importanti.

"Devo dire che in partenza ero particolarmente calmo e ho pensato 'magari è un brutto segnale', invece, ho fatto una partenza incredibile - ha raccontato Rins -. I primi giri sono stati molto positivi e poi, quando ero dietro a Maverick pensavo 'Alex, hai qualcosina in più, quindi cerca di provarci, però con calma, perché altrimenti rischi di danneggiare troppo la gomma posteriore'".

Meno di un giro di studio e poi l'affondo decisivo, che ha consegnato la prima piazza nelle mani di Rins, che una volta al comando ha impresso il suo ritmo alla corsa, gestendo fino alla fine. "Ho visto che potevo passarlo, l'ho sorpassato e poi ho iniziato a fare la mia gara - ha spiegato -. È stata lunga perché non ero mai stato così tanti giri davanti. Però l'abbiamo fatto per la Suzuki, per Hamamatsu e per il Giappone".

Mir è uno stimolo in più


L'infortunio che ha rallentato Rins ha messo ancora più in luce l'ascesa del suo compagno di squadra Joan Mir, nuovo leader del campionato. Ma a fine gara lo spagnolo rassicura sulle sue condizioni.

"Sto bene. Questa gara sono stato bene. Sinceramente non è stata molto dura fisicamente, perché non faceva molto caldo e non è stata una di quelle gare in cui bisognava andare 'full gas' dall'inizio", ha detto Alex, che non ha lesinato parole di elogio nei confronti di Mir. "Quest'anno sì. Faccio i complimenti a Joan perché quest'anno è davvero molto costante e questo è buonissimo per il titolo - ha detto -. Io sto un po' sulle montagne russe, però dai, vediamo come vanno queste ultime gare".

Primo avversario di ogni pilota è il suo compagno di box e il duo Suzuki non fa eccezione. Ma Rins non ha dubbi sul fatto che avere accanto un pilota competititivo, più che un problema, sia un grosso stimolo.

"Avere un compagno veloce e forte affianco è buono perché quando tu sei al massimo livello e lui arriva a questo livello, allora tu ti devi sforzare per sorpassarlo. È sempre una motivazione".

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