Da Aragon… ad Aragon. Il circus della MotoGP sta vivendo un’altra doppia gara sul medesimo circuito, cosa che potrebbe permettere ad alcuni piloti di prendersi una rivincita. Tra coloro in cerca di rivalsa c’è Pecco Bagnaia, autore di un primo weekend opaco al Motorland, terminato con una scivolata dopo soli tre giri di gara.

“Durante il primo giro mi sono sentito veloce, il che è l’unica cosa da salvare del weekend, ma poi sono finito a terra. È stata una caduta strana, mi è parso che qualcuno mi avesse toccato ma così non è stato. Dai dati è poi emerso che ho avuto un problema al cambio, che non ha permesso alla marcia di entrare correttamente”.

Niente rientro in Italia, colpa del Covid-19


Come detto però per Pecco c’è un nuovo weekend di Aragon da affrontare, ma a preoccupare il torinese al momento non è la pista. I casi di Covid in Italia (e non solo) stanno nuovamente aumentando, cosa che ha convinto il portacolori Ducati a restare in Italia.

“L’idea iniziale era quella di tornare a casa, ma visto l’andamento della situazione è meglio restare in Spagna. Le cose non stanno andando bene, e la cosa sinceramente mi preoccupa: non voglio essere ipocondriaco, ma il fatto che alcune situazioni a rischio siano quasi impossibili da evitare mi spaventa un po’. Aerei privati? Non credo li userò per le prossime gare, hanno un costo che non possiamo permetterci attualmente”.

Poche modifiche, sperando nel meteo


Tornando alla pista, Pecco ha le idee chiare su come affrontare la nuova sfida alle porte. Il tutto con un occhio anche alle temperature, che potrebbero (per fortuna) essere più alte.

“Dobbiamo pensare alla gara già dal venerdì: quando lo abbiamo fatto sono stato veloce. Non penso dovremo fare grandi modifiche sulla moto, visto il potenziale che ho sentito ad inizio gara. Il fatto che la temperature si dovrebbero alzare inoltre dovrebbe aiutarci a tornare nelle prime posizioni”.

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