La riscossa Honda porta anche la firma di Cal Crutchlow. L’inglese ha chiuso terzo la prima giornata di prove in quel di Aragon, sfruttando al meglio le ottime risposte della RC213V sui saliscendi del Motorland. I motivi per sorridere dunque non mancano per Cal, che comunque non si accontenta.

“Honda sta facendo un ottimo lavoro, e lo stesso posso dire di Taka ed Alex, che è stato molto bravo nell’ultima gara. Non è cambiato nulla sulla moto dal 2019 ad oggi, fatta eccezione per il motore. Ogni gara ti regala nuove informazioni, che certamente stanno aiutando tutti i piloti Honda. Personalmente non mi sento a mio agio come nello scorso weekend: l’assetto usato nella prima gara di Aragon non sta funzionando quanto sperato, forse a causa del maggiore vento. Sono contento della mia velocità, ma posso migliorare”.

“Sto bene, ma non al 100%”


Un possibile tallone d’Achille per il numero 35 nel corso del weekend può essere la condizione fisica, dato che l’infortunio al braccio non è ancora del tutto superato, e le tante gare in successione non consentono un comodo recupero.

“Fisicamente mi sono sentito abbastanza bene, anche se non sono ancora al top, e tutte queste gare consecutive non aiutano il braccio a riposare. Ora riesco a usare più forza in sella, il che è un segnale chiaro del fatto che sto guarendo”.

“Se mi dovessi ritirare, non avrei rimpianti”


 “Penso di essere in una buona situazione, dato che sono ancora veloce ed in grado di stare davanti. Sono felice del posto che occupo adesso, e credo di aver fatto un buon lavoro in questo team dando il 100%. Per questo se dovessi fermarmi non avrei rimpianti, sono consapevole di non essermi mai risparmiato”.

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