Alex Marquez, il rookie che dopo il fratello Marc ha capito meglio la RC213V.

A parlare dell'adattamento dello spagnolo, che nelle ultime due gare (Le Mans e Aragon 1) ha ottenuto due secondi posti, è stato il team manager Honda Alberto Puig con parole amiche nei confronti del campione 2019 della Moto2 e un po' meno nei confronti di chi è passato sulla Honda prima di lui.

“Lorenzo e Pedrosa non capivano la Honda”


“Alex è arrivato in MotoGP senza conoscere questa categoria – ha detto Puig a DAZN e piano piano ha imparato a conoscere anche la moto conquistando il primo podio dopo soltanto otto gare".

Un destino che non è toccato a Jorge Lorenzo e che dopo tanti anni di “matrimonio” con Honda ha lasciato interdetto anche Dani Pedrosa: “Questi due piloti, che sono due dei migliori che abbia mai incontrato - ha proseguito - non sono stati in grado di capire ciò di cui aveva bisogno la nostra moto. Ovviamente, il loro valore è indiscutibile, ma Alex Marquez ha capito meglio di loro questa moto. Va portarla in un certo modo per sfruttarla al meglio”.

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“Crescerà e tornerà in squadra”


Da qui, quindi, verrebbe da pensare che la scelta a priori, ovvero quella di silulare Alex ancor prima del Campionato 2020, sia stata una scelta sbagliata. Invece per Alberto Puig, ma anche per lo stesso Alex Marquez che ne ha parlato in conferenza stampa giovedì, non è così: “ Alex continuerà a essere un pilota Honda per i prossimi due anni. - ha continuato Puig - Correrà con la stessa moto e lo terremo d'occhio. Gli servirà a crescere e poi, probabilmente, tornerà in questa squadra“.

Su Marc Marquez


Infine, il team manager ha parlato del recupero di Marc Marquez:” Si sta riprendendo – ha concluso – sta facendo le cose lentamente ma l'importante è che l'osso guarisca alla perfezione”.

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