In casa Honda la giornata odierna racchiude sentimenti contrastanti. Da una parte c’è la grande soddisfazione per la favolosa prestazione di Takaaki Nakagami, capace di riportare la casa alata in pole position, dall’altra c’è apprensione dopo le ultime notizie trapelate riguardanti il futuro imminente della loro punta di diamante, Marc Marquez.

Sinceramente non so con certezza il futuro di Marc. La nostra intenzione - spiega Puig - sarebbe quella di vederlo presto, e lui sta lavorando per questo, ma come sappiamo il suo recupero è più lento del previsto. Il suo obiettivo è quello di correre quest’anno, ma non posso accelerare la sua guarigione. Una terza operazione? Voglio pensare di no, ma tutto può succedere”.

"La Honda è una moto particolare, non difficile”


Tornando a quanto accaduto in pista nell’ultimo periodo, è impossibile non fare i complimenti a Nakagami e Marquez. Il team manager del team ufficiale Honda non si astiene dal farli, ma precisa come i due piloti siano in momenti della carriera molto diversi.

“Le situazioni di Marquez e Nakagami sono differenti. Taka è un pilota che ha già alcune stagioni di MotoGP alle spalle, durante le quali ha imparato sempre di più, ed ora è arrivato al punto di aver capito la moto ed essere sempre rapido. Alex è un debuttante, che abbiamo preso perché pensavamo potesse crescere, cosa che sta facendo. La Honda è una moto particolare, non difficile, che una volta capita si riesce a guidare: Alex ha compreso da qualche settimana come essere rapido, e credo possa essere protagonista anche domani. Nel complesso i piloti hanno fatto un passo avanti, e noi come Honda stiamo cercando di fare lo stesso”.

Il concetto di “particolare” è interessante, e Puig lo approfondisce.

“Nessuna moto che si guida a 300 all’ora è facile, ma alcune ti aiutano ad arrivare a certi tempi sul giro con meno sforzo. Altre invece necessitano di un diverso processo per arrivare al medesimo risultato, ma quando si arriva a quel punto si può poi continuare a migliorare non poco”.

“Vedere Alex crescere in un altro box sarà interessante”


Il più piccolo dei fratelli Marquez sembra proprio aver compreso le particolarità della RC213V, che potrà continuare a studiare l’anno prossimo, all’interno però del box del team LCR.

"Alex è un pilota direttamente di Honda, ed il prossimo anno sarà trattato come un pilota ufficiale, correndo in un team di assoluto livello. La nostra idea è che farlo crescere in un altro box è interessante, anche per lui, ma non abbiamo mai considerato Alex un pilota non più collegato direttamente ad Honda, che se servisse potrebbe anche tornare nel team interno”.

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