Se c’è una persona che più delle altre non vede l’ora di lasciare il Motorland Aragon, quella è Andrea Dovizioso. Il forlivese ha vissuto oggi un’altra giornata a dir poco difficile in Spagna, iniziata dalla 17° casella e terminata con una mesta quanto inutile (in ottica mondiale) 13° piazza. Andrea resta ad ogni modo lucido e chiaro nella sua analisi, come sempre, ma non può che confermare la propria delusione.

“Quando vivi la situazione da dentro puoi capire quando sei in condizione di dire la tua e quando no – racconta - e quest’anno raramente ho avuto modo di farlo. Parlare di campionato in questo momento non ha senso. Ha senso parlare di velocità, che al momento non ho. Non è la motivazione il problema, bensì il fatto che è brutto correre così, senza poterti giocare le posizioni che contano e senza avere carte da giocarti: negli ultimi anni ad esempio siamo stati più veloci degli altri con la gomma morbida, ora invece cadiamo più degli altri”.

“Zarco? Nemmeno lui ha capito come essere veloce sempre”


Come sempre in questi casi si tende a guardare chi è riuscito a fare meglio a parità di moto, ed oggi di conseguenza l’uomo copertina per Ducati è Johann Zarco, quinto nonchè di gran lunga miglior pilota di Borgo Panigale in classifica.

“Se guardi tutte le gare corse finora tutti i piloti Ducati hanno avuto degli alti e bassi. Io cerco di lavorare e migliorare, ma alla fine la differenza la fanno i punti in campionato, dove senza aver fatto grandi exploit sono tra i primi. Di conseguenza fa pensare quando un pilota con la mia stessa moto mi arriva davanti, ma in campionato tutti questi piloti sono indietro: Zarco è stato veloce qui ed a Brno, ma meno in altre occasioni, segno che nemmeno lui ha trovato la strada giusta per essere rapido ovunque”.

“Ci sarebbero tanti discorsi da fare, ma non è il momento. Morbidelli può giocarsi il titolo"


Dovizioso conclude mestamente il racconto della sua giornata, evitando polemiche inutili come sempre, ma lasciando intendere quanto egli sia già fuori dal progetto Ducati, come (forse) Chaz Davies. 

“Ovviamente anche i piloti hanno le loro colpe, come le hanno tutti i componenti del pacchetto. Questa annata è particolare per Ducati: ci sarebbero tanti discorsi da fare, ma non è il momento. I test di Pirro a Valencia? Sinceramente non so nulla riguardo a cosa sia stato provato, quindi non posso dire molto, se non che è linea con il metodo di lavoro di Ducati. Chaz mi ha scritto in privato che verrà ad annaffiare la mia pista da cross (come sui social ndr), così gli ho proposto di andare a correre insieme nel mondiale cross, ma ha rifiutato perchè dice di essere troppo lento (ride ndr)".

Ora Andrea è atteso da una settimana di riposo, prima di buttarsi a capofitto nell'ultima parte di stagione, dove il suo connazionale Franco Morbidelli potrebbe essere tra i principali protagonisti.

"Non sono uno che se la racconta, quindi non vado a Valencia dicendo "Proviamoci fino alla fine che magari ce la facciamo", perchè non è questa la situazione. Il fatto di avere una settimana di stop sarà utile per allontanare i cattivi pensieri, poi vedremo: ci aspettano due piste dove tutto può succedere, anche a livello meteo. Morbidelli? Può giocarsi il titolo, dato che lavora bene ed ha una buona moto a disposizione. 

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