Non è riuscita la doppietta ad Alex Rins, che merita comunque un rotondo 9 in pagella. Il portacolori Suzuki ha infatti raccolto un’eccellente seconda posizione nel secondo atto di scena ad Aragon, confermando che quanto ottenuto sette giorni fa non è stato un caso. Tra la seconda vittoria consecutiva ed il numero 42 si è frapposto un solo ostacolo, come conferma lo stesso Rins.

La differenza principale rispetto alla settimana scorsa è stata la presenza di Morbidelli - spiega Rins - che ha fatto davvero una grande gara. Nella parte centrale della corsa ho iniziato a faticare con la gomma anteriore morbida, che credo comunque fosse la migliore opzione per me, dato che con la media non sono stato rapido nelle FP4. A parte tutto sono contento, i 45 punti conquistati nelle due gare di Aragon mi hanno avvicinato alla testa del mondiale”.

Alex ha mostrato lucidità in gara, cosa mancatagli a volte, nonostante non abbia pensato nemmeno per un momento al campionato.

“Non ho pensato al campionato durante la gara, ho solo cercato di conservare le gomme sino al termine, perché sapevo che non lo avessi fatto Joan mi avrebbe raggiunto e superato. Mi aspettavo un calo di gomme da parte di Morbidelli, che invece è riuscito ad essere consistente per tutta la gara". 

Rins: “Valencia? Può essere una buona pista”


Restando in tema mondiale, lo spagnolo ha ora 32 punti di ritardo nei confronti del suo compagno di squadra Mir. Rins ammette la difficoltà della missione titolo, ma non demorde.

“Ho delle possibilità per quanto riguarda il titolo, ma Joan sta andando molto forte ed è molto costante. Questa stagione è molto particolare, ma noi piloti della Suzuki stiamo riuscendo a limitare gli alti e bassi. Valencia credo possa essere una buona pista per me, e credo che specie la seconda gara su quel tracciato sarà molto equilibrata come quella odierna. Ho molta fiducia nei miei mezzi ora, e spero di poter ripetere gli ottimi risultati ottenuti ad Aragon”.

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