Jack Miller era pronto ad una gara di rincorsa dalla 14^ casella, ma non ha nemmeno avuto modo di scoprire le sue carte. Nel secondo ed ultimo appuntamento di Aragon infatti l’australiano è rimasto in partita per sole due curve, ossia fino a quando un’errata valutazione di Brad Binder, dichiaratosi subito colpevole, ha portato alla caduta sia dello stesso alfiere KTM che di Jack.

“Non c’è molto da dire - constata Miller - dato che mia gara è durata solo due curve. Ho fatto una partenza decente restando all’interno e passando tre piloti: non ho fatto nulla di strano, fino a quando sono stato colpito sul posteriore, e la moto ha iniziato a scuotersi provocando quasi un highside. In pochi secondi le cose sono peggiorate, fino a quando sono finito a terra. Non certo l’inizio di gara che speravo”.

 
 
 
 
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Not the start that @jackmilleraus and @bradbinder both had in mind The pair crashing out at Turn 2 on the opening lap! #AlcanizGP #MotoGP #Motorcycle #Racing #Motorsport

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“Ho detto a Binder di non preoccuparsi, le gare sono anche questo”


Per pochi secondo l’australiano non ha saputo cosa pensare, ma pochi istanti dopo tutto è apparso più chiaro.

“Immaginavo che mi avessero toccato, perché una caduta del genere non sarebbe potuta accadere senza un contatto o qualcosa del genere. Appena mi sono alzato ho visto Brad e gli ho chiesto cosa fosse successo, e lui mi ha risposto “Non lo so, scusa”, così gli ho detto di non preoccuparsi. Le gare sono anche questo, specie nelle prime fasi”.

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“La tuta era distrutta”


Nonostante la chiara dinamica della caduta, l’australiano non punta dunque il dito contro il sudafricano, anche dopo aver rivisto le immagini dell’accaduto.

“Credo abbia valutato male la velocità del gruppo, ed io ho avuto solo la sfortuna di trovarmi nel posto sbagliato. Brad a volte ha bisogno di calmarsi, ma è capitato a tutti compreso me, quindi non voglio fargli la predica”.

L’unico lato positivo della faccenda è che “Jackass” non ha riportato danni fisici, e sarà regolarmente in pista a Valencia.

“Per fortuna sto bene, in relazione alla portata dell’incidente. La tuta era praticamente distrutta dopo il volo, quindi direi che ha fatto il suo lavoro. Sono contento di essermene potuto andare con le mie gambe”.

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