Il futuro di Jorge Lorenzo in Yamaha, ad oggi, appare molto incerto. Se ad inizio stagione era già stato Lin Jarvis ad intervenire sull'argomento, adesso lo ha fatto anche Takahiro Sumi, Project Leader della Yamaha.
Il problema principale, sarebbe ancora il covid-19 e l'incertezza sui test che in questo 2020 hanno visto il maiorchino impegnato soltanto in due occasioni: Sepang e Portimao.

Sulla strada giusta


In una stagione folle come quella che sta quasi per volgere al termine, la Casa di Iwata è stata protagonista di un campionato che ha visto Fabio Quartararo come dominatore per gran parte del tempo, un Maverick Vinales altalenante ma comunque ancora in lotta e un Franco Morbidelli e un Valentino Rossi che, seppure in modi differenti hanno saputo dire la loro. Una stagione che quindi si può dire molto buona: “Abbiamo tre piloti Yamaha che hanno vinto delle gare, - ha detto Takahiro Sumi - Valentino è migliorato nelle sue sensazioni e velocità. Lo sforzo di tutte le Yamaha è lottare per la vittoria, crediamo di essere sulla strada giusta, ma c’è ancora molto lavoro da fare”.

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“Jorge? Ci stiamo ragionando”


Ma se del campionato 2020 c'è ancora qualche pagina che resta da scrivere, i test sono stati la nota dolente per la Casa giapponese che da Valencia 2019 ad oggi, non è riuscita a sfruttare il collaudatore Jorge Lorenzo come avrebbe dovuto. Di questo ne è convinto Valentino Rossi che dopo i test di Portimao ha fatto una bella “tirata di orecchie” al maiorchino, ma anche lo stesso Project Leader Yamaha che vede incerto il futuro di Lorenzo: “Il piano originale per quest’anno – ha concluso - era di fare diversi test in Europa. Ma data la situazione attuale e i problemi legati ai viaggi, non abbiamo avuto l’opportunità di farlo. Abbiamo perso quanto di positivo Jorge poteva portarci.Lui ha fatto solo il test di Sepang ed è un peccato. Per il prossimo anno vogliamo trovare un modo per testare in Europa, ci sembra la soluzione più giusta da portare avanti. Ad oggi però non abbiamo ancora deciso né il pilota né il resto del personale. Ci stiamo ragionando”.

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