Mentre Andrea Dovizioso sta disputando la stagione 2020 e mancano tre gare alla fine, il suo entourage sta lavorando in ottica 2021 quando sicuramente non sarà più un pilota Ducati. Ormai che la griglia di partenza è quasi al completo, le uniche opzioni valide restano quelle del collaudatore e le opzioni più papabili sono Honda e, ora, Yamaha.

La rottura con Lorenzo


Non c’è ancora nulla di ufficiale ma pare che sia vicina la separazione tra la casa di Iwata e Jorge Lorenzo, che dopo il ritiro dalle corse aveva subito firmato per vestire il ruolo di collaudatore. La collaborazione però è durata poco, a causa soprattutto del Coronavirus e il maiorchino dopo il test svolto a febbraio è tornato in sella solo a ottobre, nel test di Portimao, dov’è apparso fuori forma.

Con i giapponesi


Da qui l’apertura dei giapponesi a considerare anche l’opzione Dovizioso, tre volte vice-campione iridato dal 2016 al 2019, avversario numero uno di Marc Marquez in quegli anni, che è ancora molto in forma da tutti i punti di vista, sia psicologico sia fisico. Si tratterebbe di un vero collaudatore di lusso, e l’azienda di Iwata dovrà vedersela con il suo acerrimo nemico da sempre, Honda. Infatti proprio la casa alata non ha negato l'interesse nei confronti del forlivese, che potrebbe aiutare a sviluppare una moto più "digeribile" anche per gli altri piloti, ovvero quelli che non si chiamano Marc Marquez. Il lungo digiuno di podi durato ben otto gare parla chiaro. 

Stand-by


Nessuna novità invece sul fronte Aprilia. La casa di Noale continua ad aspettare il verdetto sul pilota Andrea Iannone, risultato positivo al doping lo scorso novembre e questo dovrebbe arrivare tra circa un mese. Nel qual caso Aprilia dovesse interessarsi al forlivese, dovrà avere l'obiettivo di potenziare lo sviluppo per poter sfruttare al meglio il talento di Dovizioso, come vi avevamo spiegato qui. Al momento il futuro del forlivese pare essere tra le due aziende giapponesi.

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